Enti locali, difficile valutazione andamento derivati - Aiaf

lunedì 20 aprile 2009 17:08
 

MILANO, 20 aprile (Reuters) - Una valutazione complessiva sull'andamento dei derivati degli enti locali e territoriali, di cui per altro manca un censimento preciso, è difficile da fare in un contesto di calo dei tassi. Spesso, anzi, le variazioni dei tassi sono ininfluenti sulle finanze degli enti.

Lo ha detto l'analista dell'Aiaf e vice presidente di Assofinance Nicola Benini in occasione di un convegno a Milano.

"È difficile fare un discorso complessivo sulla discesa dei tassi. È una questione che dipende dalla formulazione dei singoli contratti, e si può dire che spesso le variazioni dei tassi di mercato sono ininfluenti sulle finanze degli enti locali" ha detto Benini.

Allo stesso convegno Davide Corritore, esponente dell'opposizione al consiglio comunale di Milano, ha ricordato che per via della contrattazione del 'collar' sui derivati di Milano, il Comune non può beneficiare del calo dei tassi oltre un determinato limite.

"Un ente compra un 'cap' e vende un 'floor' spesso in maniera incoerente rispetto alle condizioni di emissioni del bond" dice Corritore.

Il collar prevede infatti un minimo, il 'floor', oltre il quale l'ente non beneficia delle riduzioni dei tassi d'interesse, e un massimo, il 'cap' oltre il quale l'ente si tutela dal rischio di rialzo dei tassi.

ACCORGIMENTI PER POSSIBILE SOLUZIONE

Una delle ragioni alla base dell'esplosione del problema derivati in Italia è la forte asimmetria di competenze fra l'ente sottoscrittore e la controparte bancaria. Spesso i dirigenti locali si sono trovati a siglare accordi che non capivano senza un sostegno.   Continua...