19 maggio 2009 / 15:36 / 8 anni fa

SCHEDA - Perché la Russia vuole la tedesca Opel ?

MOSCA, 19 maggio (Reuters) - Il governo guidato da Vladimir Putin è il motore dell‘interesse di Mosca per Opel.

E’ quanto spiegano gli analisti, alla vigilia della scadenza per la presentazione dei piani per l‘acquisto della casa tedesca controllata da General Motors (GM.N).

La banca pubblica Sberbank SBER03.MM e la casa automobilistica Gaz (GAZA.RTS), che fa capo al magnate delle materie prime Oleg Deripaska, hanno unito le forze con il produttore di componentistica canadese Magna MGa.TO.

Ma l‘asse russo-canadese ha presentato timide manifestazioni d‘interesse. Gaz ha detto che potrebbe mettere a disposizione impianti di produzione, mentre Sberbank si è semplicemente aggregata.

PERCHE’ I GRUPPI RUSSI PUNTANO SU OPEL ?

Putin tacitamente promuove gli investimenti russi all‘estero, al fine di ampliare l‘influenza di Mosca. Il premier ha più volte indicato la Germania, insieme all‘Italia, come il partner commerciale più importante in Europa.

Forte di riserve monetarie che ne fanno il terzo detentore al mondo, il governo russo punterebbe ad avere il timone in una fase in cui Sberbank si trova ad affrontare le sfide poste dal rallentamento dell‘economia e Gaz deve fare i conti con un indebitamento elevato e con lo scarso successo delle automobili.

“Gaz ha già compiuto questo errore in precedenza e non vuole ripeterlo. Ora il governo vuole condurre il gioco”, commenta Yelena Sakhnova, analista del settore automotive di Vtb Capital.

PERCHE’ LA GERMANIA VUOLE IL DENARO RUSSO ?

Gm ha assicurato al governo tedesco che avrà voce in capitolo nella scelta dell‘acquirente di Opel. La Russia potrebbe fare promesse a Berlino, conquistando un vantaggio rispetto all‘offerta concorrente di Fiat FIA.MI, che è penalizzata dalla contrarietà dei sindacati a causa dei tagli potenziali ai posti di lavoro. “Putin può dire che la Russia appoggia il progetto, mentre Fiat, in quanto azienda privata, dipende dalle condizioni di mercato”, argomenta Sakhnova. “Lo Stato russo può garantire un appoggio a tutte le parti perché ha dalla sua le riserve (monetarie)”.

LA RUSSIA HA BISOGNO DI UN MAGGIOR NUMERO DI AUTO ?

Il mercato automobilistico russo, che l‘anno scorso aveva superato quello tedesco per un breve periodo, in aprile ha registrato una contrazione di oltre il 50%. Le vendite di Opel sono calate di oltre il 60%.

“La Russia è stata un‘importatore netto di auto fino a poco tempo fa”, dice Ivan Bonchev di Ernst & Young. “Attualmente sta riducendo la capacità di produzione e non avrà bisogno di incrementarla nei prossimi anni. Non avrebbe senso aumentare la produzione in modo consistente”.

LA RUSSIA HA UN INTERESSE ECONOMICO NEL DEAL OPEL ?

Soltanto se otterrà accesso alla tecnologia della casa tedesca. I modelli russi, come la Volga della Gaz, faticano a fronteggiare la concorrenza delle auto d‘importazione e quella dei modelli esteri assemblati in Russia.

“Piuttosto che reinventare la ruota, puoi prendere la tecnologia e trasferirla in Russia”, sottolinea Sakhnova di Vtb Capital. “Il punto è cosa fare con la capacità produttiva e gli impegni che resterebbero in Germania”.

PERCHE’ GAZ, SE E’ UN GRUPPO CON PROBLEMI DI DEBITO ?

Il governo russo ha preso le redini di Gaz, che ha come maggior creditore la banca pubblica Sberbank. I concorrenti locali hanno già scelto partner esteri: AvtoVaz (AVAZ.RTS) è controllata al 25% da Renault (RENA.PA) e il produttore di mezzi pesanti KamAZ (KMAZ.MM) ha ceduto il 25% a Daimler (DAIGn.DE).

Gaz, se andasse in porto il deal Opel, aiuterebbe Magna a penetrare in Russia, acquistando componenti dal gruppo canadese. La settimana scorsa, Putin ha rivelato che è stata Magna a chiedere a Gaz di entrare nell‘affare Opel.

COSA SI PUO’ DIRE DI SBERBANK ?

Fra i crediti in sofferenza che pesano sul suo bilancio c’è quello di Gaz. Il comitato degli azionisti di Sberbank si è domandato perché si vuole avventurare nei mari tempestosi del mercato automobilistico europeo attraverso il deal Opel. Una fonte vicina a Sberbank ha spiegato che all‘interno della banca l‘operazione viene vista da pochi come un gran colpo: “Qualcuno, all‘interno di Sberbank, metterà in dubbio la sensatezza economica dell‘operazione sino alla conclusione della due diligence”.

UN INVESTIMENTO DI LUNGO TERMINE SENSATO ?

Le riserve della Russia possono essere molto utili nell‘attuale situazione dei mercati, quando altri investitori possono soltanto sognare i grandi deal. “Qualcuno potrebbe sostenere che ora puoi pagare poco, ma prima di ottenere un ritorno passa troppo tempo”, conclude Bonchev di Ernst & Young. “Ci sono tanti altri investimenti distressed che assicurano ritorni più veloci”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below