Cds, proposto upfront a 50% per emittenti Crossover da 25%

giovedì 19 febbraio 2009 15:00
 

LONDRA, 19 febbraio (Reuters) - I dealer del mercato europeo dei derivati sul credito e Markit hanno proposto di elevare gli standard di copertura su emittenti che fanno parte dell'indice iTraxx Crossover, elevando l'upfront al 50% dall'attuale livello massimo del 25%, oltre ai consueti 500 punti base annui.

Il cambiamento è proposto "per adeguarsi all'attuale situazione" dice Markit, che gestisce gli indici sui Cds, in un comunicato sul suo sito web.

L'upfront è una forma di copertura aggiuntiva a quella offerta dai Cds, credit defaul swap, e che prevede il pagamento cash iniziale di una pecertuale dell'investimento, variabile a seconda della sicietà, oltre a 500 punti base da pagare per ogni anno.

La regola attuale prevede che l'upfront non debba essere maggiore del 25%, accanto ai 500 pb annui per il Crossover,ITEXO5Y=GF, che raccoglie i Cds di 50 emittenti con rating per lo più di tipo 'junk'.

Un'altra proposta riguarda l'indice Markit iTraxx Europe ITEEU5Y=GF, che raccoglie i cds di 125 emettenti con rating investment grade di cui, attualmente, almeno il 10% è costituito dal settore auto e il 20% da aziende industriali.

Con la nuova regola si arriverà a un 30% comprensivo di auto e settore industriale. "Vista l'attuale situazione nel settore auto, c'è il rischio di avere nomi di auto molto illiquidi nell'indice. Credo che combinando i due settori si dovrebbe riuscire ad evitare che entrino nell'indice main Europa nomi illiquidi se c'è la possiiblità di alternative più liquide" dice il comunicato.

I dealer sono chiamati a votare a questa proposta e i risultati verranno resi noti venerdì o lunedì, ha detto Tobia Sproehnle, direttore di Markit.