PUNTO 1- Crisi, per economia messi 27 miliardi capitale-Tremonti

martedì 19 maggio 2009 15:58
 

(unifica con storia collegata)

ROMA, 19 maggio (Reuters) - Ammontano a circa 27 miliardi di euro gli interventi finora messi in atto dal governo italiano per sostenere l'economia italiana contro la crisi economica. La cifra è stata data dal ministro dell'Ecomonia Giulio Tremonti al termine della terza giornata del credito e della liquidità, al ministero.

"La cifra che si mette a disposizione dell'economia, con Sace, Cassa depositi e banche, supera i 20 miliardi. Più le garanzie con strumenti ibridi siamo a 27/28 miliardi di capitale", ha detto Tremonti facendo riferimento a quanto finora messo in atto e reso pubblico con le giornate del credito.

La cifra di 20 miliardi indicata dal ministro era stata dettagliata poco prima dall'Ad di Cdp Massimo Varazzani.

"Se non da qui a fine anno, da qui al prossimo aprile, entro un anno la Cdp dovrebbe immettere nel sistema economico una ventina di miliardi di euro", ha detto Varazzani.

Di questi, ha spiegato il manager della Cdp, 5/6 miliardi di mutui agli enti locali per opere subito cantierabili, 8 miliardi per le piccole e medie imprese, 2 miliardi per il terremoto, 2 miliardi con la gestione ordinaria, cioè con raccolta che non usa il risparmio postale, 1 miliardo per il piani di edilizia sociale e circa un altro paio di miliardi in altre attività legate alle nuove e ampliate possibilità di utilizzo del risparmio postale per opere di interesse pubblico.

Gli 8 miliardi citati da Varazzani sono quelli su cui ora Sace può dare copertura assicurativa al 50%, in forza del decreto firmato oggi da Tremonti.

Per arrivare da 20 ai 27-28 attuali citati dal ministro, si apre il capitolo dei cosiddetti Tremonti bond. Finora sono stati richiesti da quattro banche per circa 6 miliardi ma le attese e la disponibilità del governo, confermati oggi, sono di raddoppiare.

"Possono essere 10 miliardi o forse un po' di più arriviamo a 30 miliardi", ha detto Tremonti nel corso dell'incontro.

Questa cifra, considerato il moltiplicatore delle banche nell'erogare i finanziamenti a fronte di un certo capitale, consente al ministro di dire che al sistema viene dato alla fine un ammontare di risorse "tra 100 e 200 miliardi di euro".