19 gennaio 2009 / 11:29 / 9 anni fa

Monetario sottile aspetta chiusura mese rob

MILANO, 19 gennaio (Reuters) - Alla vigilia della chiusura del periodo di riserva obbligatorio prevista domani i tassi restano inchiodati intorno al 2% e i volumi al lumicino.

Con la fine del mese rob sono in scadenza due operazioni, il p/t settimanale e l‘asta sul periodo di mantenimento per un ammontare totale di circa 340 miliardi di euro.

“Mi aspetto che vista la penalizzazione tra il tasso dei depositi e quello ufficiale la richiesta sarà inferiore ai 300 miliardi perchè le banche dovrebbero calibrare un po’ meglio il proprio fabbisogno”, commenta un tesoriere.

Con il nuovo periodo, dal 21 di gennaio il tasso di riferimento sarà portato al 2% - dopo il taglio di 50 punti base della Bce settimana scorsa - e il corridoio fra le due standing facilities dei depositi e dei prestiti allargato a 200 punti base.

L‘importo oggetto del fine-tuning di fine periodo dovrebbe oscillare fra i 250 e i 300 miliardi di euro in funzione dell‘ammontare dei depositi, che nel fine settimana si sono attestati a 281,394 miliardi.

“Se oggi fanno 150 miliardi di depositi domani la Bce ne deve drenare 430, se oggi ne fanno 350 miliardi domani ne vengono drenati 230 miliardi”, osserva un tesoriere.

Fuori dai circuiti dei broker l‘overnight resta tra 1,9% e 2,15% e sul Mid le quotazioni sono solo in denaro al 2,05%.

Sull‘Eonia venerdì - con il tasso fissato al 2,11% - i volumi sono rimasti pressochè stabili sul giorno precedente a 40,6 miliardi di euro.

Nonostante il continuo ridimensionamento del tasso chiave per i prestiti interbancari - l‘Euribor a tre mesi è sceso oggi al 2,41%, i minimi dal novembre 2005- la liquidità stenta ancora a circolare sull‘interbancario. Il premio al rischio espresso dal differenziale fra l‘Euribor e l‘Eonia Swap a tre mesi (oggi fissato all‘1,375%) resta elevato poco sopra i 100 punti base.

Per tentare di far decollare i volumi inizia oggi la raccolta delle garanzie da parte di Banca di Italia, fase di avvio del nuovo segmento del mercato interbancario collateralizzato creato dalla BoI con Abi ed e-Mid che assicura l‘anonimato e prevede la compartecipazione delle banche alla coperture dei rischi.

Concretamente, precisa un tesoriere, l‘operatività sul segmento non inizierà tuttavia prima di settimana prossima.

Le banche potranno partecipare a questo mercato entro un limite massimo correlato al patrimonio di vigilanza e, comunque, nell‘ambito del valore delle garanzie conferite alla Banca d‘Italia: titoli stanziabili presso l‘Eurosistema, altre attività e strumenti finanziari con specifiche caratteristiche.

Non si arresta intanto la correzione dei derivati sulla curva Euribor, complice la risalita delle borse, anche se la scadenza di marzo mostra segno positivo. Il mercato scommette su un‘ulteriore riduzione del costo del denaro di 50 punti base a marzo, secondo un sondaggio Reuters.

In tarda mattinata il contratto sull‘Euribor a marzo FEIH9 sale a 98,045 (+0,02), giugno FEIM9 è a 98,230 (-0,035), mentre settembre FEIU9 è a 98,195 (-0,070.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine ECB40 e BITS.

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