Camera vota fiducia a decreto Milleproroghe, si chiude Scip

giovedì 19 febbraio 2009 19:14
 

ROMA, 19 febbraio (Reuters) - L'aula della Camera ha votato la fiducia al decreto Milleproroghe, che sarà convertito definitivamente in legge la prossima settimana con il voto sull'intero testo.

Montecitorio non ha introdotto nuove modifiche al decreto rispetto al testo licenziato in Senato, dove il governo era già ricorso alla questione di fiducia.

Tra le molte misure che reca il provvedimento la più rilevante è la liquidazione di Scip, società veicolo voluta dal Tesoro nella XIV legislatura per le cartolarizzazioni degli immobili pubblici.

Secondo la relazione depositata in commissione dal governo, le passività cumulate da Scip al 22 gennaio scorso ammontano a 1,735 miliardi. Non ci sarebbero però maggiori oneri per il bilancio dello Stato, poiché l'impatto su fabbisogno e deficit "è scontato nei saldi assunti nell'aggiornamento del Programma di stabilità e crescita".

La relazione tecnica informa, inoltre, che, nella cassa di Scip 2 ci sono 5 milioni di euro disponibili, mentre 1,421 miliardi arriveranno da Scip. Altri 31 milioni giungeranno dagli enti previdenziali. Mancano poco meno di 300 milioni che verranno anticipati per poi essere sottratti dalle vendite future di immobili che saranno effettuare direttamente dagli enti previdenziali.

L'impegno del Tesoro sulle cartolarizzazioni degli immobili risale al 2001 con il lancio di Scip 1 su una prima tranche di case di proprietà degli enti previdenziali. Nel 2002 segue Scip 2, che ha avuto sin dall'inizio un percorso accidentato.

Le difficoltà a cedere gli immobili commerciali, gli ostacoli nel coordinamento degli enti previdenziali e un business plan probabilmente troppo ambizioso hanno, infatti, segnato l'andamento di Scip 2 che ha registrato un progressivo peggioramento degli incassi, con titoli colpiti irrimediabilmente dalla crisi finanziaria.

Oltre alla liquidazione di Scip, il decreto Milleproroghe contiene anche l'ulteriore sospensione della disciplina sulla Class action, che dovrebbe diventare operativa da luglio 2009.