Trichet cauto verso politica monetaria di tipo quantitativo

venerdì 19 dicembre 2008 10:30
 

PARIGI, 19 dicembre (Reuters) - Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha detto che la Banca centrale ha già aiutato molto le banche e si è mostrato cauto circa la prospettiva di una politica monetaria cosiddetta di "quantitative easing."

"Devo dire che quando si parla di quantitative (easing), si deve tener conto del bilancio della Bce e naturalmente delle altre banche centrali" ha detto Trichet ai giornalisti a Parigi dopo un meeting con i ministri finanziari dell'Unione Europea.

La politica 'quantitative easing' si riferisce a un percorso volto a sostenere la domanda, dopo che si sono utilizzati tutti gli altri strumenti di politica monetaria più tradizionali, come il taglio dei tassi. Tale tipo di politica include la stampa di moneta o l'acquisto di debito.

La Bce è ancora lontana da una situazione che potrebbe portare a una classica 'quantitative easing', visto che il tasso di riferimento è ancora al 2,5%, il livello più alto tra tutti i paesi del G7.

Tuttavia gli analisti dicono che la Bce potrebbe seguire la Fed e iniziare ad acquistare titoli di stato o di aziende per ridurre i rendimenti anche prima che i tassi di interesse scendano sotto il livello considerato corretto dalla Bce, una decisione che Trichet ha detto tecnicamente possibile.

I suoi commenti seguono l'annuncio di ieri sera della Bce di riportare, dal prossimo 21 gennaio, il corridoio tra le due standing facilities a 200 pb dagli attuali 100 pb, per cercare di stimolare le banche a tornare a scambiare fondi con le loro controparti sul mercato invece che tenerli fermi presso la banca centrale.

"Credo che questo potrebbe avere l'effetto di stimolare il mercato monetario a tornare a una più normale funzionalità" ha detto.

Trichet ha detto che il bilancio della Bce è cresciuto di oltre il 55% nell'ultimo anno per via delle iniezioni di liquidità al sistema finanziario e per l'accettazione dalle banche di una più vasta gamma di strumenti finanziari come collaterali.

"Il settore finanziario e in particolare le banche devono essere il più possibile coscenti del fatto che noi abbiamo fatto molto" ha detto. "Abbiamo fatto molto in termini di offerta di liquidità e stiamo facendo molto in termini finanziari. Di tutto ciò si deve tener conto".