Monetario, liquidità c'è ma non circola, pesanti future Euribor

venerdì 19 settembre 2008 12:34
 

MILANO, 19 settembre (Reuters) - Non si sciolgono le tensioni che impediscono una circolazione regolare dell'abbondante liquidità presente sul mercato interbancario.

Aprendo uno spiraglio di risoluzione della crisi, la notizia dei piani del Tesoro Usa per sollevare i bilanci bancari dal peso degli asset più problematici ha ridato slancio alle borse e depresso i mercati obbligazionari, seguiti al ribasso dai derivati sui tassi d'interesse.

Alle 12,25 circa il contratto sul tasso Euribor a dicembre FEIZ8 è a 94,785 in calo di 0,025, al pari di marzo 2009 FEIH9. Giugno FEIM9 arretra di 0,06 a 95,37.

Sull'interbancario, tuttavia, prevale la cautela e i fondi continuano a essere mal distribuiti.

A dispetto di numeri neri pari a circa 300 miliardi di euro, ieri il ricorso ai prestiti marginali erogati dalla Bce a un tasso del 5,25% è stato pari a 1,8 miliardi di euro. Per contro quasi 2,6 miliardi di euro sono stati depositati presso la banca centrale.

"Quest'utilizzo così elevato delle 'standing facility' della Bce segnala che qualcosa non funziona bene. La liquidità continua a esserci. E' un problema di cattiva distribuzione, la gente è restia a dare", commenta un operatore.

Il tasso overnight scambia in area 4,25%, sotto un fixing Eonia avvenuto ieri a 4,374%, e dovrebbe mantenersi su questi livelli. Vista stabilità, nel fine settimana, anche per i numeri neri.

Per la prima volta in otto anni, il tasso Euribor a tre mesi EURIBOR= ha superato al fixing la soglia psicologica del 5%.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.