Elezioni anticipate, minaccia è pistola scarica - Montezemolo

giovedì 19 novembre 2009 14:20
 

ROMA, 19 novembre (Reuters) - La minaccia di elezioni anticipate è una "pistola scarica" e sarebbe un fatto grave che che gli italiani non capirebbero.

Lo ha detto il presidente della Fiat FIA.MI Luca Cordero di Montezemolo, parlando durante un incontro al Policlinico Gemelli nel quale è stato intervistato dal giornalista di Repubblica Massimo Giannini.

"Siamo costretti ad ascoltare la minaccia di elezioni anticipate, ma si tratta di una pistola scarica, perché la gente non capirebbe. Sarebbe grave, perché il governo ha una larga maggioranza e la gente riterrebbe incomprensibile tornare a votare perché la maggioranza dichiara fallimento per contrasti interni", ha detto il presidente di Fiat.

"Oggi vediamo che c'è una coalizione in crisi non perchè c'è disaccordo sul programma, ma semplicemente perché le cose non si fanno. Mentre nel dibattito politico oggi c'è un clima da stadio, da curva sud", è stata la critica di Montezemolo.

L'impegno che il governo ha preso è con i cittadini e per fare le riforme, ha continuato a margine l'ex presidente di Confindustria, ripreso dalle telecamere di Sky.

"Auspico che vengano fatte in fretta, a maggior ragione vista la situazione che abbiamo. Dopodichè come tutti i paesi democratici del mondo il governo sarà sottoposto al giudizio dei cittadini, auspicando che possano scegliere in futuro di mandare in Parlamento non solo persone decise dalle segreterie dei partiti".

Montezemolo è intervienuto anche sul tema della giustizia: "Bisogna fare riforme condivise, non riforme per far piacere a qualcuno ma per avvicinare lo Stato ai cittadini: mi riferisco in particolare alla giustizia".