MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 20 novembre

venerdì 20 novembre 2009 07:42
 

* Il consiglio europeo informale che si è riunito ieri a Bruxelles ha nominato presidente del consiglio europeo il belga Herman Van Rompuy, mentre una donna, l'inglese Catherine Ashton, è stata scelta come alto rappresentante Ue per gli Affari esteri. Delusione per Massimo D'Alema, giudicato da molti uno dei candidati più papabilii per dirigere la diplomazia europea. Secondo Amato ha vinto la tendenza a confermare "figure non particolarmente forti per ricoprire gli incarichi istituzionali dell'Unione" a discapito di una più completa integrazione delle politiche degli stati membri

* Al termine della riunione di due giorni del comitato per la politica monetaria, Banca del Giappone ha confermato i tassi di riferimento allo 0,1%, ma ha migliorato le stime sull'economia nonostante la cautela del governo che teme la deflazione e i rischi di una nuova recessione. Nel tentantivo di attenuare la tensione con il governo, la banca centrale ha però rinnovato l'impegno a mantenere una politica monetaria molto accomodante.

Nel rapporto semestrale pubblicato ieri l'Ocse ha invitato l'istituto centrale a intensificare gli acquisti di titoli di Stato per contrastare il rischio di deflazione, dal momento che le critiche condizioni del bilancio pubblico lasciano poco margine per nuove misure espansive

* Seduta decisamente avara di spunti macro quella odierna, in cui l'unico appuntamento degno di qualche nota è quello con i prezzi alla produzione tedeschi di ottobre

* Il greggio passa di mano poco sotto i 78 dollari a barile, in attesa di nuovi indicatori direzionali dal mercato azionario. I prezzi nell'ultimo mese si sono mossi in un range tra 75 e 82 dollari e avranno bisogno di notizie estremamente positive per rompere al rialzo il livello sugli 82 dollari. Intorno alle 7,30 il contratto a dicembre sul Nymex guadagna 41 cent a 77,87 dollari, la scadenza a gennaio sul Brent 44 cent a 78,08 dollari

* Buon rialzo ieri sera in chiusura per i buoni del Tesoro americano: le vendite sulle borse hanno rinnovato la fame di titoli più sicuri, favorendo il reddito fisso. Ieri sera il Tesoro ha fissato a 118 miliardi l'ammontare delle aste della prossima settimana di titoli con scadenza a 2, 5 e 7 anni. Sulla piazza newyorkese il benchmark decennale ha chiuso a +7/32 con tasso al 3,345%, il sue anni a +3/32 e tasso allo 0,713%, il 30 anni a +11/32 e tasso al 4,282%   Continua...