May 19, 2009 / 1:15 PM / 8 years ago

Monetario prosegue normalizzazione, a p/t Bce richieste limitate

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MILANO, 19 maggio (Reuters) - L'interbancario della zona euro prosegue il suo lento cammino verso una normalizzazione evidenziata anche dalla relativamente contenuta richiesta di liquidità al pronti-contro-termine a 7 giorni di stamane, in occasione del quale 558 banche hanno richiesto fondi per 221,324 miliardi di euro alla Banca centrale europea.

L'ammontare considerato benchmark è stato rivisto stamane a 210,5 mld dai 205 mld stimati ieri. L'istituto di Francoforte ha rivisto leggermente, rispetto alla stima di ieri, anche la necessità media di liquidità derivante da fattori autonomi per il periodo 18-26 maggio a 394,9 mld da 392,4 miliardi.

"Il mercato ha richiesto meno del solito, perché le banche sono più tranquille o comunque la liquidità è ben distribuita" dice un tesoriere.

"Questo ritorno a una certa normalità è evidente anche nell'accumulo di numeri neri, ancora molto contenuto" precisa il tesoriere che fa un confronto con i periodi precedenti.

Ieri la media progressiva si è attestata a 221,1 miliardi di euro a fronte di una dovuta per 216,7, determinando numeri per circa 26 miliardi. Uno scarto, quello fra media e dovuta, limitato se confrontato con quello dei mesi scorsi.

Il tesoriere ricorda infatti che un mese fa la media era a 234,8 a fronte di una dovuta per 219,7 miliardi e due mesi fa a 248,7 miliardi acontro una dovuta a 220,8 miiardi.

"Il pochissimo accumulo di numeri rivela una migliore distribuzione e una maggiore fiducia" dice ancora.

Una certa normalizzazione è segnalata anche dal calo del tasso Euribor a tre mesi e dalla discesa del livello dei depositi, determinata anche dalla liquidità inferiore ai livelli che hanno caratterizzato i precedenti periodi.

Nel primo pomeriggio l'overnight si attesta a 0,60/0,70% dallo 0,769 di ieri.

"Per quanto riguarda i depositi va detto che da inizio periodo la liquidità non è tale da giustificarne un livello molto alto. Inoltre ci sono diversi segnali di fiducia che portano il mercato verso una lenta normalizzazione" dice una tesoriera.

I depositi overnight presso la Banca centrale europea sono tornati a scendere, attestandosi attorno ai minimi di otto mesi. Il ricorso ai depositi overnight è ammontato ieri a 15,798 miliardi di euro da 21,610 miliardi del giorno precedente. Il ricorso a prestiti marginali è stato pari a 63 milioni, pressoché stabile rispetto ai precedenti 64 milioni. I depositi overnight, che attualmente rendono lo 0,25%, hanno toccato un massimo record a gennaio di 315 miliardi di euro.

"L'Euribor ha evidenziato ancora una flessione, questo perché, come ha detto Bini Smaghi, è evidente che c'è ancora spazio per un taglio della Bce: non è detto che sia finita qui" dice l'operatrice.

Lo scorso 8 maggio, all'indomani dell'ultimo taglio dei tassi di riferimento da parte della Bce che li ha portati all'1%, Lorenzo Bini Smaghi, membro del board Bce, ha detto che tale livello "non è necessariamente il minimo".

Oggi il tasso chiave dei prestiti interbancari è sceso a un nuovo minimo. L'Euribor a tre mesi EURIBOR3MD= si è infatti attestato all'1,237%, nuovo minimo storico, dall'1,244% precedente. La scadenza a una settimana EURIBORSWD= è stata fissata a 0,697 da 0,684% e quella a sei mesi EURIBOR6MD= all'1,434% da 1,442% di ieri.

Intorno alle 14,40 tra i futures Euribor cede però 35 millesimi la scadenza di giugno FEIM9 a 98,86, settembre FEIU9 si attesta a 98,920 (-0,045) e dicembre FEIZ9 a 98,800. (-0,045).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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