Tasso interbancario overnight dollari a 2%,Ted-spread resta alto

venerdì 19 settembre 2008 10:33
 

LONDRA, 19 settembre (Reuters) - Il tasso per i prestiti overnight interbancari in dollari è trattato stamane attorno al livello del target della Federal Reserve del 2%, grazie all'aggressiva iniezione di liquidità da parte delle maggiori banche centrali internazionali iniziata ieri.

Anche il costo di finanziamento a tre mesi in dollari è sceso contribuendo anche alla riduzione dello spread Ted, tuttavia sia il tasso nominale sia lo spread restano elevati.

Lo spread Ted Usa è dato dal confronto tra il tasso Libor a tre mesi e il rendimento dei titoli di stato Usa di eguale durata e, al pari di quello tra tasso euribor ed eonia swap nella zona euro, indica il premio a rischio chiesto dalle banche per i prestiti di fondi tra loro.

Il tasso interbancario overnight in dollari è indicato stamane al 2% sugli schermi Reuters USDOND=, sebbene alcuni dealer dicano che vedono quotazioni anche attorno al 2,5%, in ogni caso in netto calo rispetto al picco visto la scorsa settimana fino al 10%.

Il tasso interbancario a tre mesi è indicato attorno al 4,2% USD3MD=. Con un rendimento dei titoli a tre mesi Usa (T-bill) in lieve recupero a circa 0,2% dal livello 'virtuale' di zero visto all'inizio della settimana, il 'Ted spread' è salito a 400 punti base USD3MD= US3MT=RR, secondo gli schermi Reuters.

Ieri tale spread, attentamente osservato, si era allargato fino a 500 pb, il suo livello maggiore in oltre un quarto di secolo.

Il segretario al Tesoro Usa Henry Paulson e il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke hanno detto ieri che si apprestano a lavorare nel fine settimana con il Congresso a un piano per gestire gli asset bancari problematici che stanno soffocando il sistema finanziario.

Gli investitori dei mercati azionari hanno gradito l'annuncio, spingendo i corsi di Wall Street al rialzo, il maggior rialzo in una sola seduta mai visto negli ultimi sei mesi. Le borse europee sono in rialzo di oltre il 5%.

Ieri le banche centrali internazionali nella loro prima giornata di azioni concertati, hanno iniettato liquidità in dollari per l'ammontaredi 180 miliardi di dollari per attenuare le tensioni sul mercati monetari, spingendo al ribasso il tasso interbancario overnight in dollari.