Monetario, o/n in area 0,8%, depositi presso Bce a minimi 5 mesi

giovedì 19 marzo 2009 12:31
 

MILANO, 19 marzo (Reuters) - Overnight in area 0,8% sul mercato monetario dove i volumi faticano a decollare, anche se i depositi overnight hanno toccato ieri un nuovo minimo di cinque mesi a 48,5 miliardi di euro. "Le banche depositano meno per fare ancora numeri neri sul conto in vista della fine del trimestre", spiega un tesoriere che stasera prevede una ulteriore, seppur lieve, riduzione dell'ammontare messo a deposito presso la Banca Centrale Europea.

Proprio in vista della scadenza di fine marzo il tesoriere si aspetta anche una probabile maggiore richiesta di fondi al p/t di settimana prossima dopo che, in occasione dello scorso, è stato rinnovato un importo molto vicino a quello della settimana precedente.

"Forse il prossimo p/t sarà più richiesto perchè con la fine del trimestre ci sono maggiori uscite di liquidità", prevede.

I volumi sull'overnight ieri sono stati in leggero calo a 46,5 miliardi circa ieri con un tasso medio ponderato salito complice l'avvicinarsi della fine del trimestre, a ridosso dello 0,9% a 0,888%.

A fronte di scambi sottili resta elevato il premio al rischio applicato sull'interbancario per il prestito fondi come risulta dal differenziale fra il tasso di riferimento per i prestiti sull'interbancario - l'Euribor a tre mesi oggi fissato all'1,584% - e la medesima scadenza sull'Eonia swap (oggi allo 0,683%), che esprime le attese del mercato sui tassi overnight. Uno spread, non superiore a 10 punti base in tempi normali, che resta oggi intorno ai 90 punti base.

Sui tassi a breve il clima sul mercato, secondo il tesoriere, è un po' attendista: al fixing odierno la scadenza settimanale dell'Euribor, già sotto l'1%, ha arrestato la discesa allo 0,931%.

"Soprattutto sui brevi siamo un po' tutti in attesa di capire che cosa farà la Bce anche alla luce di quello che ha fatto la Fed ieri", commenta il tesoriere, riferendosi all'easing quantitativo annunciato ieri dalla banca centrale americana.

Sull'Euribor "dai tre mesi in avanti continua la discesa, anche se più bassa, mentre sui brevissimi siamo verso fine", osserva. In particolare, l'Euribor ad una settimana, secondo il tesoriere, può scendere ancora poco a meno di annunci clamorosi", ha aggiunto.

Sulla curva Euribor, i derivati estendono il rialzo della vigilia aggiornando i massimi sulle attese che i tassi scendano all'1% nel primo semestre.

Intorno alle 12,20, la scadenza a giugno FEIM9 avanza dello 0,045 a 98,665, quella a settembre FEIU9 di 0,070 a 98,625 e, infine, dicembre sale di 0,095 a 98,420.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.