Mic, a oggi 30 banche pronte per iniziare scambi lunedì 26

lunedì 19 gennaio 2009 18:53
 

MILANO, 19 gennaio (Reuters) - A oggi sono già una trentina le banche italiane che si sono rese disponibili a far parte del nuovo mercato interbancario collateralizzato, Mic, che dovrebbe prendere il via il prossimo lunedì 26 gennaio.

Lo ha detto a Reuters Vincenzo Mioccio, direttore generale di e-Mid dalla cui costola è nata la nuova piattaforma, in collaborazione con l'Abi e la supervisione di Bankitalia.

"A oggi sono già una trentina le banche italiane che sarebbero in grado di partecipare al nuovo mercato" dice Mioccio. "Ma c'è tempo fino a giovedì (22) per la presentazione a di contratti e garanzie al vaglio della Banca centrale, prima della partenza probabilmente lunedì prossimo (26)".

Ha così subito raccolto consensi il nuovo meccanismo che "dovrebbe stimolare le banche a tornare a scambiarsi fondi tra di loro, nella sicurezza dell'anonimato e del fatto che c'è un fondo di garanzia che coprirà in ogni caso le loro operazioni" spiega Mioccio.

Il mercato interbancario dall'inizio della crisi nell'estate del 2007, ma soprattuto nella sua recrudescenza nell'ottobre scorso, sta vivendo una sorta di catalessi, in cui solo il contratto overnight riesce a vedere qualche scambio, ma anche in questo caso per quantitativi molto inferiori al passato. Sulle scadenze successive non si muove nulla: nessuna banca si fida a prestare fondi alle controparti.

La Bce ha iniettato un'incredibile quantità di fondi sul mercato, ma ciò ha avuto come unico effetto il fatto che le banche prendono fondi alle operazioni di mercato aperto, ma continuano a non prestarne alle controparti preferendo metterli a deposito a fine giornata presso la Bce che li remunera a un tasso penalizzante rispetto al mercato.

Il Mic si basa sul fatto che le stesse banche potranno partecipare al mercato entro un limite massimo correlato al patrimonio di vigilanza e, comunque, nell'ambito del valore di garanzie che dovranno conferire alla Banca d'Italia così da costituire un fondo di garanzia mutualistico.

Entro giovedì le banche informeranno la Banca d'Italia di quali garanzie vorranno mettere e la Banca le valuterà e indicherà per ciascun titolo l'haircut (cioè il prezzo che la Banca attribuisce al titolo, tenendo conto della possibilità di un eventuale suo deprezzamento).

Una volta costituito il fondo, il mercato potrà partire e le banche potranno scambiarsi contratti - della durata da una settimana ai sei mesi - a tassi che determineranno di volta in volta in via anonima, nella sicurezza che, nell'eventualità una delle banche fallisse, la Banca d'Italia assicurerà il puntuale regolamento delle operazioni, rivalendosi successivamente sulle garanzie conferite.   Continua...