PUNTO 1 - Pensioni donne, risposta Italia a Ue entro 13 gennaio

giovedì 18 dicembre 2008 15:47
 

(Aggiunge nota di Palazzo Chigi)

ROMA, 18 dicembre (Reuters) - Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha sollevato al Consiglio dei ministri di oggi la delicata questione della perequazione dell'età di pensionamento di vecchiaia fra uomini e donne, - oggi rispettivamente a 65 e 60 anni - a seguito della condanna arrivata dalla Corte di Giustizia europea.

La notizia, anticipata a Reuters da una fonte presente alla riunione, è stata poi confermata da una nota della presidenza del Consiglio.

La fonte ha precisato che il governo risponderà all'Europa entro il 13 gennaio, secondo i termini di legge, cioè due mesi dopo la sentenza, e che ci sarà una riunione dei ministri competenti fra Natale e Capodanno per decidere una linea comune superando la differenza di vedute sulla questione.

"Il ministro per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha svolto un'informativa in tema di età pensionabile per i dipendenti pubblici. Il tema sarà approfondito in una prossima seduta", spiega la nota di Palazzo Chigi.

"Al cdm è stata fatta una nota sulla questione previdenziale a seguito della sentenza Ue. Il governo prende atto della cndanna e ha intenzione di rispondere entro il 13 gennaio", ha detto la fonte, precisando che "fra Natale e Capodanno ci sarà una riunione fra i ministri competenti sulla materia".

Se il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, non si sono oggi espressi sulla questione, il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacono, ha criticato la linea di Brunetta ritenendo che l'innalzamento dell'età di pensionamento per le donne non sia materia da affrontare al momento, considerando le attuali condizioni del lavoro femminile.

Alla domanda se i toni a palazzo Chigi siano stati da scontro Brunetta ha risposto: "Assolutamente no".   Continua...