Bond perpetui banche, ok se legati aumento impieghi -Marcegaglia

martedì 18 novembre 2008 17:34
 

MILANO, 18 novembre (Reuters) - La Confindustria è favorevole alla sottoscrizione da parte dello Stato di bond perpetui delle banche italiane che ne rafforzino i ratio patrimoniali, ma vuole che questo strumento sia vincolato ad un aumento della disponibilità di credito per le imprese.

Lo ha detto Emma Marcegaglia, numero uno degli industriali italiani, nel corso di un intervento a un convegno organizzato da Assinform, l'associazione delle imprese dell'information technology.

"E' essenziale che il Tesoro faccia operazioni a supporto delle banche", ha argomentato Marcegaglia. "Mi sembra che il sistema francese, ovvero l'emissione di bond perpetui, sia la strada giusta, ma va vincolato ad un aumento degli impieghi alle imprese".

Il presidente di Confindustria ha indicato come virtuosa e da imitare la scelta del presidente francese, Nicolas Sarkozy, di legare l'emissione di bond perpetui a supporto delle banche a un incremento del 4% degli impieghi alle imprese.

Più volte, nel corso dell'intervento, Marcegaglia ha sottolineato la delicatezza del momento e la centralità del credito. Il numero uno di Viale dell'Astronomia ha sostenuto che "va fatta un'analisi settore per settore e provincia per provincia" dell'andamento del credito, perché i dati aggregati non fotografano la reale situazione.

Inoltre, Marcegaglia ha chiesto al governo "almeno 650 milioni in più", rispetto agli attuali 10 miliardi, per i Confidi, strumenti che consentono alle imprese affiliate a Confindustria di ottenere finanziamenti, e ha rilanciato l'idea di consentire alle aziende che hanno crediti nei confronti della pubblica amministrazione di poterli scontare in banca a tassi agevolati.

D'altro canto, Marcegaglia ha sottolineato che gli imprenditori "non devono farsi prendere dal panico", perché, anche se "il 2009 sarà un anno difficile", poi "torneremo a crescere": questa crisi, per quanto "grave e profonda, non è la fine del capitalismo".