PUNTO 1 - Derivati, Consob invita Enti Locali a rinegoziare

mercoledì 18 marzo 2009 16:45
 

(aggiunge altri dettagli da audizione Consob)

ROMA, 18 marzo (Reuters) - La riduzione dei tassi di interesse di mercato può essere sfruttata dagli enti locali per rinegoziare i derivati a copertura degli oneri sul debito e prevenire eventuali perdite future.

Lo ha detto il direttore generale della Consob, Antonio Rosati, nel corso di un'audizione alla Commissione Finanze del Senato.

"E' opinione della Consob che in questo momento storico in cui i tassi di interese hanno subito una forte riduzione ed in cui vi è stato un contestuale aumento della volatilità della curva dei tassi, la facoltà di rinegoziazione dei contratti vada sfruttata con particolare attenzione dagli enti territoriali a fine di ridurre le eventuali perdite potenziali relative al contratti stessi", ha detto Rosati.

Tanto più, ha aggiunto il direttore generale, che "in relazione alla struttura finanziaria delle singole operazioni di finanza derivata posta in essere dagli Enti territoriali e con particolare riferimento alle forme di indebitamento a tasso variabile, la posizione finanziaria degli enti è mutata sensibilmente in termini favorevoli agli enti stessi".

La Finanziaria 2009 ha aumentato la possibilità degli enti locali di rinegoziare i contratti in essere, pur confermando lo stop per un anno alla sottoscrizione di nuovi derivati.

Dopo aver spiegato che la Consob non ha competenze specifiche in termini di Finanza pubblica, competenza che spetta alla Corte dei Conti, Rosati suggerisce che in questa materia vengano dati più poteri ai magistrati contabili.

Occorre rilevare che l'assetto dei "controlli oggi esistente potrebbe essere migliorato attribuendo alla Corte dei Conti un potere preventivo (interdittivo) sull'adozione degli strumenti finanziari derivati da parte degli enti territoriali".

Consob comunque sottolinea l'importanza che la modulistica e, più in generale, l'intera informazione ai contraenti da parte delle banche sia estesa e resa più trasparente soprattutto in tema di costi implici dei contratti e di andamento dei rendimenti. Inoltre si chiede che "nel set informativo da fornire agli enti debba necessariamente entrare anche il confronto (di tipo probabilistico) tra la situazione finanziaria dell'ente prima della stipula del contratto derivato e a seguito della stipula dello stessso".