18 novembre 2008 / 18:08 / 9 anni fa

PUNTO 4 - Eni prezza bond 5 anni da 1,25 mld euro, spread +220

(Aggiunge commento da nota Eni al 7° paragrafo)

MILANO/LONDRA, 18 novembre (Reuters) - Il gruppo Eni (ENI.MI), con un'azione a sorpresa, ha collocato oggi un bond a cinque anni dell'ammontare di 1,25 miliardi, su un libro ordini che ha ampiamente superato i 2 miliardi di euro.

Si tratta della prima emissione corporate di una società italiana a uscire sul mercato dei capitali dall'inizio della crisi.

L'operazione è stata prezzata a 99,71 al reoffer con una cedola del 5,875% e offre un rendimento pari a 220 punti base sopra il tasso del midswap. L'ipotesi iniziale era di 'attorno' a 220 pb, più del doppio rispetto ai momenti più brillanti del mercato. Ma la domanda è stata ugualmente molto forte.

"Il book ci è esploso in mano, siamo andati ben oltre i 2 miliardi in un paio d'ore", ha detto una delle banche a guida dell'operazione.

Bnp Paribas, Deutsche Bank, Banca Imi e Jp Morgan sono i lead manager dell'operazione.

"E' l'emittente più pregiata in Italia e forse solo lei si poteva permettere un'emissione in questo periodo", dice una banca al di fuori del sindacato. "Paradossalmente chi può accedere al mercato è chi ne ha meno bisogno".

Il colosso dell'energia ha sottolineato in una nota che "l'interesse da parte di un numero significativo di investitori istituzionali, in particolare Fund Managers e assicurazioni, è stato determinato dal merito di credito della società e dall'eccellente reputazione di Eni".

"Le obbligazioni sono state acquistate da investitori istituzionali in Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Olanda", si legge nel comunicato.

La precedente emissione italiana risale allo scorso maggio con un bond di Telecom Italia in dollari, mentre in aprile era stata la stessa Eni a riaprire un suo bond per 250 mln di euro.

GLI INDICI DEI CDS TENDONO ANCORA AD ALLARGARSI

Nonostante gli indici dei Cds tendano ancora ad allargarsi nel timore che una recessione più lunga delle attese possa colpire ulteriormente l'attività delle società, parecchie emittenti si sono affacciate sul mercato dei capitali in questi ultimi giorni.

"Parecchie emittenti hanno trovato una finestra sul mercato dei capitali alla quale affacciarsi per raccogliere i fondi necessari al loro business" dice una delle banche a guida dell'operazione. "La liquidità ottenuta dalle vendite sul mercato borsistico e dagli hedge fund ha alimentato la domanda, incrociando la volontà delle emittenti di finanziarsi".

"Eni -- che pur non aveva stringenti necessità -- aveva comunque ultimamente acquistato qualche asset e aveva qualche parte di debito da rifinanziare", dice un'altra delle banche, "anche se lo ha fatto a un costo maggiore".

"E' vero che lo spread è raddoppiato rispetto ai tempi migliori, ma ora bisogna basarsi sui nuovi riferimenti, bisogna ripartire da nuove basi", dice una delle banche.

Edf (EDF.PA) giusto oggi ha lanciato un bond appena più corto offrendo 210 pb sopra il midswap: "confrontando i rating delle due società, le due guidance sono compatibili" dice una delle banche .

Eni ha un rating di AA- da parte di Standard & Poor's e di Fitch e di Aa2 da parte di Moody's Investors Service. Edf ha rating 'AA-' da S&P's e da Ficht.

GIA' ALTRE EMITTENTI SI SONO AFFACCIATE SU MERCATO CAPITALI

Oggi stesso Vodafone (VOD.L) ha annunciato un'emissione a 10 anni in sterline con una spread guidance di 400 pb sul gilt.

La seduta di ieri ha visto ben tre emissioni corporate affacciarsi sul mercato dei capitali della zona euro.

E.On International E.ON, con rating 'A2' da Moody's e 'A' da S&P's, ha collocato oggi un bond da un miliardo di euro a due anni offrendo una cedola del 4,75% e un rendimento pari a 150 punto base sopra il tasso del midswap.

Air Liquide (AIRP.PA), con rating 'A' da S&P's, ha prezzato un bond con scadenza 2012 per 600 milioni di euro, offrendo una cedola del 6,125% e un rendimento pari a 265 pb sul midswaap.

Infine Aeroports de Paris (ADP.PA) ha in programma l'emissione di un bond a 5 anni per almenno 300 milioni di euro, ipotizzando un rendimento nell'area di 275 punti base sul midswap.

Stasera l'indice Markit iTraxx Crossover index ITEXO5Y=GF raccoglie 50 cds di emittenti con rating "junk", oggi si è allargato a 874 pb da 862 pb di ieri sera.

Più contenuto l'allargamento dell'indice Markit iTraxx Europe index ITEEU5Y=GF, che raccogli i Cds di emittenti con rating investment-grade, che era oggi a 158,5 pb, secondo dati Markit, +5,5 pb da ieri.

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