Monetario,alta liquidità, premio rischio a minimo da agosto 2007

venerdì 18 settembre 2009 12:34
 

MILANO, 18 settembre (Reuters) - Conclude la settimana in uno stato d'animo interlocutorio il mercato della liquidità con molti interrogativi all'orizzonte, primo fra tutti l'ammontare che verrà richiesto nell'operazione di rifinanziamento a un anno che sarà lanciata a fine settembre.

Qualche segnale rassicurante arriva però proprio sul fronte dei tassi. Questa mattina il differenziale tra Eonia swap a 3 mesi (0,417%) e Euribor a 3 mesi (0,762%) è sceso a 34,5, ai minimi da metà agosto 2007.

"Un risultato del genere non si vedeva dai tempi dello scoppio della crisi dei subprime a metà agosto 2007", commenta un tesoriere. "E la flessione non è finita. Le aspettative del mercato puntano per un ritorno a dicembre su quota 23-24". Un altro operatore mette però la mano avanti sui tempi: "Dovremmo continuare a stringere con un target sui 20 pb, ma è difficile dire quando e se verrà raggiunto".

Lo spread, che viene monitorato nelle tesorerie in quanto è considerato un barometro della fiducia del mercato verso le controparti bancarie, ha viaggiato per anni sui 10 punti base, prima di iniziare a salire lentamente a partire da agosto 2007. Dopo un picco in area 186 nel periodo di maggiore criticità della situazione finanziaria a ottobre 2008, ha poi tentato un restringimento senza mai riuscire ad arrivare sui livelli di oggi, se escludiamo un tentativo fatto a gennaio 2008.

"E' un segnale positivo, il mercato si sta normalizzando e ci aspettiamo un maggiore restringimento", dice il tesoriere. "Difficilmente riusciremo però a tornare sui livelli anteriori alla crisi: non credo scenderemo più sotto i 20 punti base".

IN ATTESA DEL P/T AD UN ANNO

In un contesto di liquidità alta è sul 29 settembre che si concentrano le attese delle tesorerie, giorno della seconda delle tre operazioni di rifinanziamento a un anno.

Ieri la mediana del consensus di un sondaggio tra 26 trader del mercato monetario ha indicato come ammontare possibile richiesto dalle banche 125 miliardi, con previsioni in una forchetta tra 50 e 300 miliardi.   Continua...