Sostituire Inno di Mameli sarebbe complicato - Berlusconi a Chi

martedì 18 agosto 2009 16:16
 

ROMA, 18 agosto (Reuters) - Sostituire l'Inno di Mameli sarebbe "molto complicato" perché sarebbe difficile trovare un accordo tra tutti su un nuovo inno, mentre le affermazioni del leader della Lega che aveva rilanciato il Va Pensiero di Giuseppe Verdi come inno alternativo sono definite "carezze per la sua gente".

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un'intervista al settimanale Chi, di proprietà della Mondadori (MOED.MI: Quotazione), in edicola domani.

"All'inno di Mameli sono legati momenti di gioia, di commozione, di celebrazione dello spirito nazionale. E poi sostituirlo sarebbe molto complicato. Infatti, trovare un accordo tra tutti su un nuovo inno sarebbe difficile. Indubbiamente 'Va' pensiero' è un'aria bellissima, uno dei capolavori del genio assoluto di Giuseppe Verdi, ma si riferisce alle vicende del popolo ebraico prigioniero in Babilonia", ha detto Berlusconi.

"L'Inno di Mameli ha accompagnato la nascita e il consolidamento della nostra Patria. Ma bisogna anche comprendere che le esternazioni di Umberto Bossi, a cui mi sento legato da un affetto fraterno, sono carezze per la sua gente e per il popolo della Lega".

Il premier torna anche sulla questione della privacy, la cui violazione sarebbe un "reato grave".

"Il diritto alla riservatezza è una parte essenziale della libertà. Ridurre la libertà altrui è - in uno Stato di diritto - un reato grave. Non basta una multa a sanzionarlo, come fosse un divieto di sosta. E deve valere per tutti. Non è accettabile che crescano le regole, che si moltiplichino le disposizioni e gli organismi a tutela della privacy e che contemporaneamente si possa invadere così facilmente la vita altrui", ha detto nell'intervista.