Parlamento Ue, come primo gesto proponga Eurobond - Prodi

giovedì 18 giugno 2009 17:08
 

ROMA, 18 giugno (Reuters) - Il nuovo parlamento europeo uscito dalle elezioni di inizio giugno, e di cui l'Italia rivendica la presidenza, dovrebbe avere come prima iniziativa quella di promuovere l'emissione di Eurobond per preservare il mercato unico europeo.

E' quanto sostiene Romano Prodi, presidente della Commissione Ue dal 1999 al 2004, in un fondo pubblicato oggi da Il Messaggero che rilancia una idea condivisa anche dall'attuale ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

"Come primo gesto politico forte del nuovo Parlamento europeo e della Commissione ci deve essere la capacità di proporre uno strumento (gli Eurobonds) che permetta di fare stabilizzazione finanziaria a livello comunitario e non più nazionale. In altre parole di salvaguardare il mercato interno", scrive Prodi, che ha guidato il governo italiano fino al maggio dello scorso anno.

Spetterà poi alla Commissione europea e ai governi determinare la modalità di uso degli Eurobonds, ossia se solo nuovi titoli o se consolidamento sotto targa Ue di titoli nazionali già emessi, spiega ancora Prodi.

L'ex presidente del Consiglio è convinto che la crisi imponga a Parlamento e Commissione Ue anche di migliorare l'allocazione delle spese e delle procedure di bilancio per soddisfare la domanda crescente di risorse a favore di ricerca, innovazione e della difesa dell'ambiente riducendo altri capitoli di spesa.

"Tanto quando ero presidente della Commissione europea, tanto quando ero presidente del Consiglio italiano sono sempre rimasto negativamente impressionato da come fosse quasi impossibile operare cambiamenti fra allocazioni di spesa e/o tra anni all'interno del bilancio comunitario", scrive Prodi.

"Chiedo perciò un cambiamento di procedura che non impatti sui "saldi netti" di nessun Paese, ma aumenti fortemente l'efficienza della spesa comunitaria in un momento in cui ogni euro deve essere speso al meglio".

Oggi, alla riunione del Partito popolare europeo a Bruxelles, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sottolineato come l'Italia non abbia un proprio presidente dell'Europarlamento dal 1979 e ha lanciato la candidatura dell'europarlamentare del Pdl Mario Mauro.