Fondi pensione,rallenta adesione, 4,9 mln iscritti a marzo-Covip

giovedì 18 giugno 2009 12:12
 

ROMA, 18 giugno (Reuters) - A marzo 2009 la previdenza complementare conta circa 4,9 milioni di adesioni, con un incremento superiore al 50% rispetto al periodo precedente alla riforma (gennaio 2007). Da gennaio 2008 si è rilevato tuttavia un rallentamento nelle adesioni ai fondi pensioni che su base annua ha fatto segnare solo un +6%, "complici la crisi finanziaria, il deterioramento del mercato del lavoro e il massiccio ricorso alla Cassa integrazione guadagni".

Lo rende noto la Covip nella relazione annuale pubblicata oggi.

"In particolare, le adesioni sono pari al 26% del totale dei lavoratori dipendenti del settore privato, percentuale che sale al 30% se si limita il calcolo ai lavoratori che possono conferire il Tfr in forma tacita. Nel lavoro autonomo le adesioni coprono il 18% mentre risultano ancora marginali tra i lavoratori del settore pubblico", spiega il testo.

Alcune aree di lavoro dipendente privato registrano un'alta diffusione della previdenza complementare: su 34 fondi negoziali, 12 hanno un tasso di partecipazione superiore al 50%, 6 superano l'80%, mentre tra i fondi preesistenti si riscontrano di frequente tassi di partecipazione prossimi al 100%.

Tuttavia, spiega la Covip, "restano alcuni settori in cui la previdenza complementare mostra difficoltà di sviluppo: i giovani, le donne, i lavoratori autonomi sono sottorappresentati, così come le piccole imprese e, se si considerano le aree territoriali, le regioni meridionali".

Nel pubblico impiego, poi, il secondo pilastro previdenziale è assente, ad eccezione della scuola, peraltro con adesioni modeste: con una platea potenziale stimata in circa 1,6 milioni di aderenti, i fondi pensione già previsti per alcuni comparti pubblici registrano notevoli ritardi.