18 maggio 2009 / 10:54 / 8 anni fa

Monetario poco mosso, pochi numeri neri, in risalita depositi

MILANO, 18 maggio (Reuters) - Interbancario poco mosso in mattinata in un contesto di liquidità che, nonostante il recente avvio del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria, vede le banche accumulare pochi numeri neri sui conti, in controtendenza rispetto agli ultimi mesi.

Il deposito giorno a giorno gira in area 0,55% sul mercato monetario, con i derivati sulla curva Euribor che cercano ispirazione nel Bund in una giornata povera di spunti macro.

"C'è una situazione di liquidità che non si verificava da diverso tempo", osserva un tesoriere. "Contrariamente a quanto avveniva negli scorsi periodi c'è un cumulo bassissimo di numeri neri", aggiunge, ricordando che la media è attualmente a 221 miliardi e la dovuta a 216,7 circa.

"O il mercato ha preso fiducia tutto di un botto, rendendosi conto che la Bce dà liquidità a rubinetto, o i fondi sono talmente bene distribuiti che non c'è bisogno di fare front loading", aggiunge.

Una strategia di front loading porta gli istituti di credito a muoversi in anticipo, accumulando numeri creditori sui conti di riserva presso la Bce ben prima della chiusura del mese rob.

Per tentare di decifrare l'attuale situazione bisognerà aspettare i risultati del p/t settimanale domani, attesi in linea con i precedenti.

"Se fosse in linea continueremmo con questo trend di basso cumulo che potrebbe portare l'Eonia vicino al tasso ufficiale", prevede il tesoriere.

Una tendenza peraltro in atto da qualche settimana.

"L'o/n, in rapporto al refi, si sta attestando su livelli più alti rispetto alle ultime due tre settimane", osserva un addetto al settore.

Venerdì la media delle transazioni sull'interbancario ha avuto luogo al tasso Eonia dello 0,728%, stabile sul giorno precedente, con volumi per 40,585 miliardi di euro.

Sempre venerdì le banche hanno aumentato a 21,610 miliardi l'ammontare messo a deposito presso la Banca centrale europea che venerdì scorso era sceso ai minimi degli ultimi sette mesi e mezzo di 15,921 miliardi. In lenta discesa il premio al rischio sull'interbancario, espresso dal differenziale fra il tasso Euribor a tre mesi (oggi al 1,244%) e la stessa scadenza sull'Eonia swap (0,658%), che oggi si attesta poco sotto i 60 punti base.

La curva dei derivati sui tassi non subisce movimenti significativi a metà giornata.

"Dopo Trichet il mercato si è appiattito su aspettative fino a fine anno in linea con i tassi attuali, non si muove niente fino a gennaio febbraio", osserva un operatore del mercato dei derivati.

Intorno alle 12,30 tra i futures Euribor risale di 15 millesimi la scadenza di giugno FEIM9 a 98,88, settembre FEIU9 a 98,940 avanza di 20 millesimi e dicembre FEIZ9 di 0,040 a 98,825.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below