Giappone,Moody's taglia JGB in valuta estera, alza quelli in yen

lunedì 18 maggio 2009 10:02
 

TOKYO, 18 maggio (Reuters) - Moody's Investors Service ha rivisto al rialzo a 'Aa2' da 'Aa3' il rating dei titoli di stato giapponesi in valuta locale - affermando che il mercato domestico è in grado di assorbire nuova carta - e declassato quello dei bond in valuta estera a 'Aa2' da 'AAA', uniformando i due giudizi.

Per entrambi i rating l'outlook è stato indicato a stabile.

Lo yen ha accelerato dopo la notizia a 94,8 contro dollaro JPY= da 95 e a 127,68 contro euro EURJPY= da circa 127,92.

Poco prima delle 10 ora italiana la moneta nipponica inverte tuttavia rotta, ripiegando rispettivamente a 95,39 e 128,42.

La valuta giapponese aveva ripiegato nel corso della seduta dopo che Moody's aveva annunciato un briefing con la stampa, innescando timori che fosse in cantiere un downgrade.

Il mercato valutario è stato ripetutamente scosso quest'anno dal timore che governi con merito di credito tripla A come Giappone, Stati Uniti e Regno Unito, costretti a indebitarsi massicciamente per tentare di uscire dalla recessione, potrebbero essere colpiti da downgrade.

"L'iniziativa di abbassare il rating dei bond giapponesi in valuta estera da Aaa spiana la strada alla speculazione sulla possibilità che Moody's faccia azioni simili su altri rating a tripla A", ha detto Kenro Kawano, senior rates strategist di Credit Suisse a Tokyo.

"Inoltre, il fatto che Moody's citi quale punto di forza del Giappone la sua capacità di finanziarsi alimenta la speculazione del possibile downgrade di una tripla A di un paese che non è in grado di finanziarsi".

Secondo dati del ministero delle Finanze, gli investitori esteri detengono solo il 7,9% dei titoli di stato giapponesi in circolazione a fine settembre 2008; i corrispondenti investimenti in Treasuries superano la metà dell'ammontare sul mercato.

Il debito giapponese supera il 150% del Pil. Il governo ha in programma un numero record di emissioni quest'anno per finanziare un piano di stimoli da 159 miliardi di dollari, il maggiore nella storia del paese.