Credito a imprese marzo frena 4%, pesano domanda e offerta - Boi

martedì 18 agosto 2009 16:06
 

ROMA, 18 agosto (Reuters) - Nei dodici mesi terminanti a marzo 2009 i prestiti alle imprese hanno visto un rallentamento generale pari a circa il 4% in tutta Italia sia per un indebolimento della domanda da parte delle imprese, sia a un irrigidimento delle condizioni di offerta di credito.

Lo rileva la Banca d'Italia nel suo rapporto sull'economia delle regioni italiane nell'anno 2008, che ha effettuato tra febbraio e marzo un'indagine sull'offerta di credito a imprese e famiglie su un campione di oltre 400 banche.

"Nei dodici mesi terminanti a marzo 2009 il credito si è lievemente ridotto al Centro, è cresciuto di circa il 3% nel Nord e di circa il 5% nel Mezzogiorno. I prestiti alle imprese hanno continuato a rallentare, sino a tassi prossimi al 4% in tutte le aree geografiche, e inferiori alla media tra le imprese di minori dimensioni. Alla dinamica dei prestiti hanno contribuito fattori sia di domanda, sia di offerta", spiega il rapporto, che sottolinea come la domanda, si sia ulteriormente indebolita nel primo trimestre 2009.

Sul fronte delle famiglie "nei dodici mesi terminanti a marzo 2009, il tasso di crescita dei prestiti è stato del 4 per cento al Centro Nord e di circa il 7 per cento nel Mezzogiorno". Con le banche che hanno applicato criteri più selettivi, la domanda di mutui si è ridotta in modo uniforme in tutto il paese, mentre le richieste di credito al consusmo hanno visto una contrazione al Nord a fronte di un leggero rialzo al Sud.

"Le banche segnalano anche un irrigidimento nelle condizioni di offerta di credito, piuttosto uniforme sul territorio, attuato prevalentemente accrescendo gli spread sulle posizioni più rischiose, ma anche richiedendo integrazioni delle garanzie e innalzando le condizioni minime per la concessione dei prestiti", evidenzia Bankitalia.

Nel Mezzogiorno, in misura maggiore che nelle altre aree del paese, si è verificata una contrazione dei prestiti per le imprese più a rischio a fronte di un'espansione verso le più solide. I tassi di insolvenza delle imprese del Sud sono aumentati a ritmi inferiori alla media, pur rimanendo su livelli più elevati.

"Da ottobre 2008 il 35% delle imprese del Centro e del Nord e il 38% di quelle meridionali hanno rilevato un inasprimento delle condizioni di indebitamento. Sia nel Mezzogiorno che al Centro Nord un terzo circa di queste imprese ha ricevuto da parte delle banche richieste di rientro da posizioni debitorie", conclude il rapporto.