PUNTO 1-Ponte Stretto, accordo per ripresa lavori, costo 6,3 mld

venerdì 17 aprile 2009 16:57
 

(aggiunge commento Ciucci su costo, aggiorna titolo e lead)

ROMA, 17 aprile (Reuters) - Si è chiuso con un accordo il contenzioso fra la società Stretto di Messina ed Eurolink, il consorzio nato intorno ad Impregilo IPGI.MI, insorto dopo lo stop al progetto del ponte deciso nell'ottobre del 2006 dal governo di Romano Prodi. Il costo globale dell'operazione viene ora stimato in 6,3 miliardi di euro (dai 6,1 iniziali).

Lo riferisce una nota del ministero delle Infrastrutture in cui si dice anche che l'intesa prevede l'impegno delle parti a procedere con rapidità alla progettazione esecutiva del collegamento autostradale e ferroviario fra Calabria e Sicilia da presentare entro il primo semestre 2010.

La nota dice anche che "vengono confermati i tempi per l'avvio dei lavori previsto non oltre la seconda metà del 2010 e la loro conclusione dopo sei anni".

L'accordo dovrà essere sottoposto al vaglio del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che dovrà dare l'assenso.

"Si tratta indubbiamente di un ulteriore ed importante passo in avanti verso la realizzazione del manufatto, che il governo ha inserito tra le opere prioritarie. L'accordo intervenuto tra il general contractor Eurolink e la Stretto di Messina supera innumerevoli e pesanti divergenze insorte dopo lo stop inferto all'opera da parte del precedente governo, evita l'esborso di ingenti somme di denaro e consente di procedere speditamente sul programma che il governo si è dato", dice il ministro Altero Matteoli in una dichiarazione contenuta nella nota.

In una successiva nota, l'amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, dice che "in base all'accordo, l'importo del contratto, fissato nel 2006 a 3,9 miliardi di euro, resta inalterato. L'onere complessivo a finire dell'investimento, comprensivo del costo di realizzazione dell'opera, degli oneri finanziari, degli accantonamenti rischi e degli adeguamenti conseguenti all'inflazione, è stato stimato in circa 6,3 miliardi di euro. Tale importo non si discosta sensibilmente dalle valutazioni del 2003, calcolate in via prudenziale in 6,1 miliardi di euro".