Ddl Sviluppo, da governo 14 emendamenti, no su Robin tax

mercoledì 17 giugno 2009 18:42
 

ROMA, 17 giugno (Reuters) - Il governo ha presentato 14 emendamenti in commissione alla Camera sul disegno di legge Sviluppo.

Il provvedimento, che dovrebbe approdare in aula la prossima settimana, si avvia quindi a subire nuove modifiche che renderanno necessario un nuovo passaggio in Senato.

Tra le proposte di modifica non figura la cancellazione dell'incremento a 6,5 punti percentuali da 5,5 dell'addizionale Ires sulle imprese energetiche (nota come Robin tax), introdotta in Senato per aumentare i fondi all'editoria.

La scorsa settimana gli uffici del Tesoro avevano presentato una relazione in cui chiedevano 18 modifiche al provvedimento, fra cui la cancellazione dell'incremento della Robin tax. I tecnici di Tremonti hanno messo in dubbio, infatti, i profili di copertura di numerose norme introdotte durante il precedente esame in Senato.

Contro nuove modifiche si era dichiarato il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola, promotore del provvedimento e che su di esso ha investito molte delle sue linee strategiche di politica industriale, compreso il riavvio del nucleare.

Il ddl Sviluppo ha avuto sin dall'origine un iter parlamentare accidentato. Licenziato da Montecitorio in prima lettura nel mese di ottobre 2008, ha avuto il via libera del Senato solo a fine maggio.