17 settembre 2008 / 15:23 / tra 9 anni

Tesoro, Vegas: fabbisogno 2008 a 44 mld, opposizione attacca

ROMA, 17 settembre (Reuters) - Il Tesoro chiuderà il 2008 con un fabbisogno statale di circa 44 miliardi di euro a fronte dei circa 46 indicati nel Dpef di giugno.

Lo ha detto il sottosegretario all‘Economia Giuseppe Vegas in commissione Bilancio secondo quanto riporta il bollettino dei resoconti dei lavori delle giunte e commissioni della Camera.

Le cifre fornite dal sottosegretario hanno scatenato le polemiche dell‘opposizione, che accusa il governo di avere sovrastimato le stime in Dpef. Da parte sua il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, ha rimandato alla presentazione della Finanziaria per fornire al Parlamento il quadro aggiornato delle cifre.

“Ad oggi il fabbisogno del settore statale può essere stimato in circa 44 miliardi, di poco inferiore all‘ultimo obbiettivo sottostante al Dpef”, ha detto Vegas secondo il bollettino.

“Gran parte degli effetti peggiorativi del saldo 2008 rispetto al 2007 sono concentrati negli ultimi quattro mesi dell‘anno, per i quali si stima di realizare complessivamente un fabbisogno di oltre 16 miliardi a fronte dei circa 5 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno”, ha spiegato Vegas.

Nei primi otto mesi dell‘anno il fabbisogno si è attestato a 27,4 miliardi circa che, sommati ai 16 miliardi di peggioramento stimati da Vegas per il resto dell‘anno, portano il totale a 43,4 miliardi.

Secondo il ministro ombra dell‘Economia, Pier Luigi Bersani, “i dati riportati da Vegas implicano che, nonostante la stagnazione dell‘economia e l‘allargamento dell‘evasione, la previsione di fabbisogno per il 2008 è migliore di almeno 2,5 miliardi di euro rispetto all‘obbiettivo dell‘ultimo Dpef”.

“Il Pd aveva ragione quando affermava a luglio nella propria risoluzione di approvazione del Dpef che il fabbisogno era sovrastimato”, aggiunge Bersani, per il quale il governo ha ora le risorse “per ridurre subito le tasse sulle famiglie e sostenere i consumi e l‘andamento dell‘economia”.

Rispondendo nel corso di un‘audizione alla Camera, Tremonti ha assicurato al Pd che il Tesoro fornirà “i numeri entro pochi giorni”.

“Non esiste la minima possibilità di occultare e manovrare i conti”, ha detto il ministro.

“Credo che la discussione non mancherà nei prossimi giorni quando presenteremo Finanziaria e bilancio dello Stato. I conti di un grande Paese come l‘Italia sono controllati da Istat, dalla Corte dei conti, dal servizio Bilancio della Camera, dai media italiani, da Eurostat, dalla Bce, dall‘Ocse, dal Fmi e da una gamma piuttosto estesa di altri osservatori”.

“È molto difficile che ci siano numeri non manovrati. Alla fine il tempo è galantuomo”, ha aggiunto Tremonti in audizione.

Secondo Vegas, tra i fattori che appesantiscono il fabbisogno degli ultimi mesi del 2008 ci sono le “anticipazioni per 5,2 miliardi a favore della Regione Lazio, Campania e Molise, Sicilia e Molise per l‘estinzione dei debiti contratti per la sanità”.

Altro fattore “è rappresentato dai rimborsi fiscali effettuati direttamente dai concessionari per circa 6.800 milioni, a fronte dei 3,2 miliardi degli ultimi quattro mesi del 2007”, ha spiegato il sottosegretario.

Pesano anche minori incassi Ici sulla prima casa per circa 1,250 miliardi e maggiori oneri per interessi dei buoni postali fruttiferi per circa 4 miliardi, ha continuato Vegas fornendo altri dettagli.

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