Asset tossici, Kroes (Antitrust Ue) chiede approccio globale

martedì 17 febbraio 2009 17:42
 

PARIGI, 17 febbraio (Reuters) - Il commissario Ue alla Concorrenza, Neelie Kroes, ha chiesto un intervento coordinato globale per sterilizzare gli asset tossici presenti nel settore bancario, inclusa la vendita di istituzioni finanziarie.

"Dobbiamo affrontarlo insieme. Se ogni Paese agisce in base al principio 'a modo mio o in nessun modo', il settore bancario nel suo complesso - insieme all'intera economia mondiale - sarà in difficoltà per molti, molti anni ancora", spiega Kroes, nel testo di un discorso preparato in occasione di un evento dell'Ocse, a Parigi.

Dopo aver osservato che alcuni Paesi Ue hanno annunciato piani per affrontare il problema degli asset bancari svalutati, Kroes sottolinea che è essenziale adottare interventi coerenti e coordinati, non solo in Europa ma a livello mondiale.

La settimana scorsa, i ministri delle Finanze dell'Unione Europea hanno raggiunto un accordo per coordinare le misure riguardanti gli asset tossici, che hanno danneggiato la fiducia nel sistema finanziario. L'intesa, però, ha lasciato senza risposta la questione su quale valore attribuire agli asset tossici in futuro.

I leader Ue si incontreranno per un vertice straordinario il prossimo 1 marzo, allo scopo di valutare le azioni per stabilizzare il sistema finanziario.

Kroes sostiene che un modo per spazzare via gli asset tossici dovrebbe contemplare l'attribuzione alle autorità di controllo del potere di chiedere alle banche piena trasparenza, intervenendo direttamente nei casi più urgenti.

Il commissario sostiene che ogni proposta dovrebbe essere sostenibile finanziariamente, aggiugendo che gli interventi di ristrutturazione bancaria dovrebbero essere varati prima della fine di quest'anno.

"Le garanzie, le ricapitalizzazioni e il trattamento degli asset svalutati sono necessari, ma non sono sufficienti. Potrebbe essere necessario prendere decisioni difficili sulla ristrutturazione o sulla liquidazione, e sarà necessario adottare queste decisioni in fretta", argomenta Kroes.

D'altro canto, il commissario mette in guardia contro i rischi del protezionismo, definita "una falsa promessa".