PUNTO 1 - Italia, valutare età pensioni a 67 anni - Bini Smaghi

giovedì 17 settembre 2009 15:24
 

(aggiunge dettagli da intervista)

ROMA, 17 settembre (Reuters) - L'uscita dell'Italia dalla crisi sarà lenta e bisognerà mettere mano alla sollecita riduzione del debito con riforme strutturali (come quella della pensioni), oltre che con la riduzione della spesa corrente e destinando a ciò ogni possibile altro risparmio e tesoretto.

Lo ha detto il consigliere della Bce Lorenzo Bini Smaghi nel corso di una intervista a L'Espresso.

Per questo l'Italia deve valutare l'ipotesi di innalzare l'età pensionabile a 67 anni, come è negli altri Paesi: "In Italia si dovrebbero aggiornare i parametri [delle pensioni] per allinearli a quelli della vita media che continua a crescere. Si tratta di una revisione importante da fare ogni cinque o sei anni. Si dovrebbe valutare l'ipotesi di alzare l'età pensionabile a 67 anni, come in Germania e in altri Paesi dell'Ue", dice Bini Smaghi.

Per quel che riguarda il debito, "purtroppo con questa crisi siamo tornati indietro di molti anni, con un debito prossimo al 120% nel 2010. Per ridurlo si dovrà fare di più che in passato. [...] C'è un solo modo per riprendere la via del risanamento, che non è stata presa fino ad ora, la riduzione delle spese, a partire da quelle correnti. Dico di più: quando si otterranno dei tesoretti dovuti a entrate superiori al previsto, vanno dedicate alla riduzione del debito, piuttosto che ad aumentare le spese come è stato fatto in passato".

DIECI ANNI PER TORNARE AL PIL DEL 2007

Il consigliere della Bce ammonisce ad essere prudenti nelle apsettive sulla ripresa e in particolare vede per l'Italia, in assenza di cambiamenti strutturali, un cammino lungo dieci anni per tornare ai livelli pre-crisi.   Continua...