17 ottobre 2008 / 10:31 / 9 anni fa

PUNTO 1 -Monetario,Euribor scende ancora,timidi scambi sul breve

(riscrive con fixing Euribor, derivati su tassi in coda)

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - Si torna timidamente a lavorare sulle scadenze brevi anche oggi sull'interbancario, anche se la circolazione di denaro resta complessivamente scarsa: le banche del sistema Uem continuano infatti a preferire i ritorni più bassi, ma sicuri, delle standing facility presso la Banca Centrale Europea.

"La situazione è leggermente migliorata, l'Euribor è sceso ancora oggi, qualche cosa gira ma le banche si scambiano ancora poco", commenta un tesoriere ricordando che i depositi remunerati al marginale del 3,25%, pur in ridimensionamento rispetto al record di ieri, restano sopra i 200 miliardi.

"Oggi è stato fatto qualche cosa anche sull'anno, si tratta principalmente di scambi fra banche italiane, quelli con l'estero sono una percentuale bassa", aggiunge.

La scadenza a tre mesi dell'Euribor, che copre lo scavalco d'anno tradizionalmente più esposto a tensioni, è stata fissata oggi al 5,045%, un calo dello 0,348% dal record di fine 1994 di settimana scorsa. Il tasso a cui sono ancorati i mutui ha smesso di aggiornare i massimi pluriennali dopo una manovra accomodante concertata fra le maggiori banche centrali che ha abbattuto il costo del denaro di mezzo punto percentuale.

Grazie ai continui interventi della Bce a sostegno della liquidità, l'overnight viaggia sotto il riferimento anche oggi (3,65%/3,50% sul Mid) e, a ieri, il sistema aveva accumulato numeri neri per ben 766,7 miliardi.

"Il brevissimo è abbastanza tranquillo, l'overnight ha aperto più in basso di ieri e la liquidità è abbondantissima", sottolinea un altro tesoriere.

I volumi ieri, sulla scadenza overnight, si sono mantenuti in linea con i giorni scorsi risalendo a 48,624 miliardi rispetto ai 47,059 miliardi del giorno precedente. Martedì gli scambi si erano attestati a 49,662 miliardi.

"Non sono volumi immensi ma si assiste ad una ripresa rispetto ai 30 miliardi che si erano sono visti", commenta ancora il tesoriere. "E' un livello che assicura la circolazione del denaro almeno sull'overnight, mentre sulle altre scadenze gli scambi sono più rarefatti anche se ieri e stamattina si vede qualcosina in più".

Che la fiducia fatichi a tornare, anche dopo che la Bce ha ampliato la lista delle attività stanziabili per le operazioni di mercato aperto, lo dimostra il differenziale fra l'Euribor a tre mesi e la corrispondente scadenza sull'Eonia swap. Pur sotto i livelli record dei 200 punti base toccati questo mese, lo spread resta intorno ai 169 punti base.

"Bisogna lasciare il tempo agli operatori di digerire queste misure", ricorda il primo tesoriere che aggiunge: "Spero che in un anno ci sia la possibilità di costruire i mattoni della fiducia, ci vuole un intervento di pronto soccorso ma poi un intervento normativo più ampio, fermo restando che si riesca a contenere lo tsunami della crisi finanziaria".

Il mercato del derivato sui tassi nel frattempo viaggia poco variato. Il futures su dicembre sale di 10 millesimi a 96,010 (tasso implicito 3,99%) quello su marzo perde 25 millesimi a 96,5 (3,5%) e, infine, il derivato su giugno lascia sul terreno 15 millesimi a 96,675 (3,325%).

Per ulteriori dettagli sulla liquidità pagine ECB40 e BITS.

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