February 17, 2009 / 12:17 PM / 8 years ago

Monetario,cresce domanda di p/t e depositi,cala ancora euribor

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MILANO, 17 febbraio (Reuters) - E' tornata, anche se in modo contenuto, la propensione delle banche della zona euro di approvigiorarsi al finanziamento pricipale della Bce e anche i depositi o/n ieri hanno invertito la rotta tornando a crescere.

"Sembrano movimenti di aggiustamento che non dovrebbero far cambiare il trend di fondo che sembrava andare verso una normalizzazione del mercato" dice un tesoriere.

Ultimamente infatti si erano viste meno richieste di fondi al p/t pricipale e una consistente riduzione dei depositi presso la Bce, a fronte di una maggiore vivacità sul mercato interbancario.

"Oggi abbiamo fatto un piccolo passo indietro, ma potrebbe essere fisiologico" dice un tesoriere mentre un altro cita il fatto che sui mercati in generale sono tornati timori per le prospettive dell'economia e per lo stato di salute delle banche dopo l'indagine dell'agenzia di rating Moody's nella notte.

Moody's ha detto che i rating delle banche dell'est Europa finiranno sotto pressione. Lo stesso potrà accadere agli istituti dell'Europa occidentale esposti in quell'area geografica. Moody's stila una classifica delle banche occidentali più esposte in quei paesi, in cui compaiono le italiane Unicredit e Intesa Sanpalo.

"La reazione istintiva in questi casi è portarsi fieno [fondi] in cascina" dice il tesoriere.

Al p/t settimanale della Bce a sette giorni e al tasso fisso del 2% sono stati 527 istituti (511 la settimana scorsa) a chiedere fondi per 215,2 mld, contro i 197 mld in scadenza.

Ieri sono anche risaliti leggermente i depositi overnight chiesti dalle banche del sistema euro, rimanendo comunque a livelli molto più bassi rispetto anche solo alla media dello scorso periodo di mantenimento della riserva.

Ieri i depositi overnight, remunerati al tasso penalizzante dell'1%, sono ammontati a 83,438 miliardi dai 75,939 miliardi della seduta precedente.

Nel periodo scorso i depositi ammontavano per lo più a 180/200 mld ogni giorno, mentre lo scorso 9 gennaio avevano registrato un massimo storico a 315 mld.

L'overnight poco prima delle ore 11,00 l'overnight quota su Mid 1,15/1,21%, come ieri mattina. Ieri sera l'Eonia è stato fissato a 1,243%, con scambi di tutto rispetto per oltre 52 mld, dall' 1,235% del fix precedente. Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine ECB40 e BITS.

Sul mercato per altro continano ad essere forti le aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Bce, a partire già dal prossimo meeting di inizio marzo.

Ieri Trichet ha detto che la situazione economica è estremamente difficile.

Al fixing londinese, l'Euribor a tre mesi EURIBOR3MD= è passato stamane a 1,912% da 1,927% ieri.

Da notare che il tasso a sei mesi EURIBOR6MD= è sceso sotto il 2% per prima volta dall'aprile 2004, con un fix a 1,997% da 2,013% ieri.

Il tasso dell'Eonia swap, che più da vicino rappresenta le aspettatve dl mercato sulle mosse della Bce, quota la scadenza a tre mesi a 0,971%. Lo spread tra euribor ed eonia swap, considerato una cartina al tornasole del grado di fiducia del mercato, sulla scadenza tre mesi è a 94,1 pb.

Sulla curva Euribor i derivati sui tassi mostrano un lggero rialzo. Il contratto a marzo FEIH9 è a 98,295 (-0,005), giugno FEIM9 a 98,415 (+0,005) e settembre FEIU9 a 98,395 (+0,010).

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