Monetario,cresce domanda di p/t e depositi,cala ancora euribor

martedì 17 febbraio 2009 13:14
 

MILANO, 17 febbraio (Reuters) - E' tornata, anche se in modo contenuto, la propensione delle banche della zona euro di approvigiorarsi al finanziamento pricipale della Bce e anche i depositi o/n ieri hanno invertito la rotta tornando a crescere.

"Sembrano movimenti di aggiustamento che non dovrebbero far cambiare il trend di fondo che sembrava andare verso una normalizzazione del mercato" dice un tesoriere.

Ultimamente infatti si erano viste meno richieste di fondi al p/t pricipale e una consistente riduzione dei depositi presso la Bce, a fronte di una maggiore vivacità sul mercato interbancario.

"Oggi abbiamo fatto un piccolo passo indietro, ma potrebbe essere fisiologico" dice un tesoriere mentre un altro cita il fatto che sui mercati in generale sono tornati timori per le prospettive dell'economia e per lo stato di salute delle banche dopo l'indagine dell'agenzia di rating Moody's nella notte.

Moody's ha detto che i rating delle banche dell'est Europa finiranno sotto pressione. Lo stesso potrà accadere agli istituti dell'Europa occidentale esposti in quell'area geografica. Moody's stila una classifica delle banche occidentali più esposte in quei paesi, in cui compaiono le italiane Unicredit e Intesa Sanpalo.

"La reazione istintiva in questi casi è portarsi fieno [fondi] in cascina" dice il tesoriere.

Al p/t settimanale della Bce a sette giorni e al tasso fisso del 2% sono stati 527 istituti (511 la settimana scorsa) a chiedere fondi per 215,2 mld, contro i 197 mld in scadenza.

Ieri sono anche risaliti leggermente i depositi overnight chiesti dalle banche del sistema euro, rimanendo comunque a livelli molto più bassi rispetto anche solo alla media dello scorso periodo di mantenimento della riserva.

Ieri i depositi overnight, remunerati al tasso penalizzante dell'1%, sono ammontati a 83,438 miliardi dai 75,939 miliardi della seduta precedente.   Continua...