Banche, pricing prestiti sindacati torna sotto pressione

venerdì 17 luglio 2009 18:20
 

LONDRA, 17 luglio (Reuters) - Il pricing dei prestiti sindacati è tornato sotto pressione, per effetto del ritorno della competizione fra le banche per finanziare le imprese con rating elevati e, così, ottenere mandati per le emissioni di bond, gli aumenti di capitale e l'assistenza nelle operazioni straordinarie.

E' quanto riferiscono diverse fonti bancarie.

I prestiti sindacati siglati recentemente hanno evidenziato una caduta dei prezzi.

"Il pricing dei prestiti sembra essersi ristretto e stabilizzato a un livello inferiore", spiega un banchiere.

Nell'ultimo anno, cioè a partire da settembre 2008 quando il collasso di Lehman Brothers ha causato alle banche un incremento esponenziale dei costi di raccolta dei fondi, prestare soldi era divenuto fonte di profitti per la prima volta da oltre una decade.

Il pricing medio dei prestiti investment grade, secondo i dati Thomson Reuters LPC, è salito a 248 punti base nel secondo trimestre di quest'anno, rispetto ai 184 punti base dei primi tre mesi e agli 84 punti base di un anno fa.

I prestiti che si trovano attualmente sul mercato, però, mostrano pricing più bassi, in particolare per quanto riguarda le società francesi.

In settimana, la catena retail Auchan ha lanciato un loan di 400 milioni di euro, che è stato prezzato 140 punti base sopra l'Euribor.

Vivendi (VIV.PA: Quotazione), per finanziare l'acquisizione degli asset africani di Zain Group (ZAIN.KW: Quotazione), ha lanciato un loan di 4,5 miliardi di euro, chiedendo un pricing di 125 punti base sulle tranche 12-18 mesi e di 150 punti sulla tranche a due anni. Si tratta di prezzi decisamente inferiori rispetto agli standard di inizio anno per le società con rating BBB-, lo stesso di Vivendi, ovvero 250-275 punti base.   Continua...