17 luglio 2009 / 16:21 / tra 8 anni

Banche, pricing prestiti sindacati torna sotto pressione

LONDRA, 17 luglio (Reuters) - Il pricing dei prestiti sindacati è tornato sotto pressione, per effetto del ritorno della competizione fra le banche per finanziare le imprese con rating elevati e, così, ottenere mandati per le emissioni di bond, gli aumenti di capitale e l‘assistenza nelle operazioni straordinarie.

E’ quanto riferiscono diverse fonti bancarie.

I prestiti sindacati siglati recentemente hanno evidenziato una caduta dei prezzi.

“Il pricing dei prestiti sembra essersi ristretto e stabilizzato a un livello inferiore”, spiega un banchiere.

Nell‘ultimo anno, cioè a partire da settembre 2008 quando il collasso di Lehman Brothers ha causato alle banche un incremento esponenziale dei costi di raccolta dei fondi, prestare soldi era divenuto fonte di profitti per la prima volta da oltre una decade.

Il pricing medio dei prestiti investment grade, secondo i dati Thomson Reuters LPC, è salito a 248 punti base nel secondo trimestre di quest‘anno, rispetto ai 184 punti base dei primi tre mesi e agli 84 punti base di un anno fa.

I prestiti che si trovano attualmente sul mercato, però, mostrano pricing più bassi, in particolare per quanto riguarda le società francesi.

In settimana, la catena retail Auchan ha lanciato un loan di 400 milioni di euro, che è stato prezzato 140 punti base sopra l‘Euribor.

Vivendi (VIV.PA), per finanziare l‘acquisizione degli asset africani di Zain Group (ZAIN.KW), ha lanciato un loan di 4,5 miliardi di euro, chiedendo un pricing di 125 punti base sulle tranche 12-18 mesi e di 150 punti sulla tranche a due anni. Si tratta di prezzi decisamente inferiori rispetto agli standard di inizio anno per le società con rating BBB-, lo stesso di Vivendi, ovvero 250-275 punti base.

La tendenza a un calo dei pricing è testimoniata anche dalla britannica Cadbury CBRY.L (rating BBB-), che recentemente ha lanciato un loan triennale a 175 punti base.

Fonti bancarie riferiscono che la tedesca Linde (LING.DE) (rating BBB+) ha ottenuto un pricing di 135 punti base su un loan di 1,6 miliardi di euro, utilizzato per rifinanziare un prestito esistente di 2 miliardi.

Il trend in discesa dei pricing è anche conseguenza del supporto che le banche sono indotte a fornire alle aziende che hanno sede nello stesso Paese.

Il nodo per le banche è che i costi per finanziarsi non sono in calo. Diversi istituti pagano circa 150 punti base e ciò significa che devono ottenere circa 200 punti base per far sì che i loan siano profittevoli.

Di conseguenza, le banche devono rassegnarsi a guadagnare meno sui prestiti alle società più solide, mentre le imprese con debiti elevati continueranno a pagare tassi elevati.

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