17 aprile 2009 / 10:51 / tra 8 anni

Monetario, Eonia e settimana Euribor in risalita senza tensioni

MILANO, 17 aprile (Reuters) - Overnight in area 0,80% stamani dopo che ieri la media delle transazioni sull‘interbancario è avvenuta ad un tasso sempre più vicino all‘1% senza tuttavia segnalare, secondo gli operatori, tensioni sul fronte della liquidità.

“L‘avvicinarsi dell‘Eonia al tasso di riferimento della Bce è un segnale positivo che, unito alla continua discesa dei depositi overnight, è indicativo del miglioramento della circolazione della liquidità e del clima di fiducia”, rileva un addetto al settore, escludendo viceversa difficoltà sul fronte della liquidità.

Il ricorso ai depositi presso la Banca centrale europea ieri ha aggiornato ancora i minimi di sei mesi e mezzo, attestandosi poco sopra i 20 miliardi.

“Il fixing dell‘Eonia al rialzo è una situazione anomala anche perchè vedendo il mercato mi aspettavo che scendesse”, fa notare un tesoriere che attribuisce il ridimensionamento dei fondi messi a deposito presso la Bce all‘inferiore liquidità in eccesso nel sistema rispetto allo scorso periodo.

“Si continua a fare front loading di numeri neri che ieri sono stati 166 miliardi, un numero confortante”, aggiunge.

Fare front loading per gli istituti di credito significa muoversi in anticipo, accumulando numeri creditori sui conti di riserva presso la Bce ben prima della chiusura del periodo di mantenimento.

La media Eonia ha fissato ieri allo 0,974% in una seduta che ha visto scambi sottili, intorno ai 35,5 miliardi. Il deposito giorno a giorno a metà giornata gira in area 0,80%/0,95% over the counter - e in media intorno allo 0,74% sul Mid “quindi più basso di ieri”, ricorda il tesoriere.

Anche la scadenza ad una settimana sull‘Euribor ha segnato oggi il secondo giorno consecutivo di fixing al rialzo (0,888%). La salita di ieri era stata la prima da fine marzo, quando la scadenza aveva iniziato a coprire la chiusura del mese, che coincideva con quella del trimestre.

Un addetto al settore prova a spiegare la risalita con l‘avvicinarsi della fine di aprile, anche se la settimana non copre esattamente lo scavalco del mese.

Un operatore segnala l‘anomalia per cui la settimana sull‘Euribor è oggi inferiore a quella sull‘Eonia (0,919%) per cui il differenziale fra i due è negativo.

Quello fra le rispettive scadenze a tre mesi, che esprime il premio al rischio applicato alle transazioni sull‘interbancario, si è invece ridotto oggi ulteriormente poco sotto 60 punti base, portandosi, secondo un operatore, sui minimi degli ultimi 13 mesi.

“E’ il livello più basso dal 10 marzo 2008”, segnala.

Le aspettative sulla politica monetaria restano tuttavia invariate.

“Il mercato sconta al 100% un taglio di 25 punti base a maggio e poi la curva è stabile su queste aspettative almeno fino a dicembre”, sottolinea.

Sulla strip Euribor i derivati estendono le perdite della vigilia traendo ancora una volta ispirazione dal futures Bund con listini azionari positivi.

Intorno alle ore 12,45 sulla curva il futures giugno FEIM9 vale 98,710 (-0,030), settembre FEIU9 perde 0,030 a 98,680 e dicembre FEIZ9 cala di 0,030 a 98,470.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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