16 giugno 2009 / 16:30 / 8 anni fa

Emergenti, bozza comunicato Bric non menziona dollaro - fonti

* Maggiori paesi emergenti verso vertice Brasile, Russia, India e Cina

* Bozza comunicato Bric non fa riferimento a dollaro Usa

* Russia chiede a Fmi di rivedere paniere diritti speciali di prelievo (sdr)

* Cina non si espone in dibattito valute

YEKATERINBURG, 16 giugno (Reuters) - La bozza del comunicato preparato dai leader di Brasile, Russia, India e Cina non fa alcun riferimento al ruolo del dollaro Usa come valuta sovranazionale. Lo dicono a Reuters fonti a conoscenza del documento.

Nel testo ancora in attesa di essere firmato dai quattro capi di Stato, i maggiori paesi emergenti sollecitano invece un “sistema valutario diversificato, stabile e prevedibile” insieme a un maggior ruolo delle nuove potenze economiche in seno alle istituzioni finanziarie internazionali.

I leader di Brasile, Russia, India e Cina - il cosiddetto Bric - intendono sfruttare il crescente peso delle economie emergenti al fine di ottenere maggiore responsabilità nella gestione del sistema finanziario globale.

Nella fase di preparazione al vertice Mosca ha dichiarato che si discuterà di mercato dei cambi ma Pechino - che detiene quasi 2.000 miliardi di dollari di valuta estera - non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull‘argomento, lasciando intendere che manchi un‘intesa che rischi di mettere a repentaglio la posizione dominante del dollaro.

“L‘attuale schema di valute di riserva, compreso il dollaro Usa, non è riuscito a svolgere le proprie funzioni” ha detto alla stampa prima dell‘apertura dei lavori del vertice il presidente russo Dmitry Medvedev.

“Non resteremo senza una valuta di riserva aggiuntiva” ha continuato, precisando che quella di una nuova divisa sovranazionale rappresenta un‘opzione anche alla luce del ruolo crescente degli ‘special drawing right’ (diritti speciali di prelievo, ‘sdr’) del Fondo monetario internazionale.

In risposta alle dichiarazioni del leader del Cremlino il biglietto verde ha visto un leggero deprezzamento contro euro EUR=, peraltro all‘indomani dei commenti del ministro delle Finanze russo Alexei Kudrin, secondo cui è improbabile il ruolo del dollaro come prima valuta di riserva subisca alterazioni nel breve periodo.

Il presidente cinese Hu Jintao ha preferito non esprimersi sull‘ipotesi messa in campo da Mosca, rendendo in questo modo meno incisive le dichiarazioni del presidente russo.

Secondo una fonte della delegazione russa, i leader hanno chiesto a banchieri e ministri delle Finanze di lavorare a proposte su valute di riserva.

Principale consigliere finanziario del presidente Medvedev, Arkady Dvorkovic ha inoltre sollecitato il Fondo monetario internazionale a espandere il paniere degli ‘sdr’ in modo da includere valute come quella cinese e russa, i dollari australiano e neozelandese e l‘oro rispetto all‘attuale dollaro, euro, yen e sterlina.

La prima risposta all‘iniziativa russa da parte dei paesi sviluppati giunge intanto da Tokyo, dove il responsabile alle Finanze Kaoru Yosano si dice nuovamente del parere che il dollaro Usa resterà la valuta chiave per le riserve mondiali.

I quattro paesi Bric contribuiscono per circa 15% al prodotto interno lordo globale del valore di 60.700 miliardi di dollari.

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