16 luglio 2009 / 10:44 / 8 anni fa

Italia, meglio export ma segnali domanda interna debole-analisti

MILANO, 16 luglio (Reuters) - I dati relativi alla bilancia commerciale italiana di maggio pubblicati stamane dall‘Istat non rappresentano un punto di svolta, pur segnalando un miglioramento rispetto al trend recente.

In particolare, migliorano le esportazioni a livello congiunturale, ma a livello tendenziale restano ancora in forte calo, mentre le importazioni peggiorano sia su mese che su anno, mandando un segnale negativo sulla domanda interna.

“L‘aspetto positivo sta nel dato destagionalizzato, che segnala una variazione congiunturale positiva. Questo rappresenta una novità” dice Luigi Speranza, economista di Bnp Paribas.

In maggio il saldo commerciale Ue è stato positivo per 631 milioni di euro, in calo rispetto allo stesso mese del 2008 ma in rialzo da -193 milioni di aprile. Il saldo complessivo si è attestato a 1,187 miliardi da -248 milioni di aprile.

Le esportazioni Ue si sono attestate a 13,8 mld di euro da 13,6 di aprile, segnando un calo da 18,5 miliardi di maggio 2008. Le esportazioni complessive sono salite a 24,1 miliardi da 23,9 di aprile, scendendo rispetto a 33,1 su anno.

“Ma le importazioni scendono sia a livello tendenziale sia a livello congiunturale indicando, in un momento come questo, una debolezza della domanda interna, che rappresenta un segnale negativo” osserva Speranza.

L‘import Ue è sceso 13,2 mld da 13,8 mld di aprile e 18,5 di maggio 2008. A livello globale si è invece attestato a 23 mld, in calo da 24,2 di aprile e 33,2 di maggio 2008.

“Considerando l‘interscambio complessivo, nel mese di maggio 2009, rispetto allo stesso mese dell‘anno precedente, le esportazioni sono diminuite del 27% e le importazioni del 30,8%” rileva Istat. “Nel confronto con aprile, i dati destagionalizzati presentano, a maggio 2009, un aumento dello 0,5% per le esportazioni e una diminuzione dell‘1,7% per le importazioni”.

EXPORT, SEGENALI POSITIVI MA PER SVLTA BISOGNA ATTENDERE

Gli economisti riconoscono quindi nel dato congiunturale relativo all‘export la presenza di segnali di miglioramento rispetto al trend più recente, anche se a livello tendenziale ci si muove ancora in territorio negativo.

“Si vedono segnali di miglioramento. Il rialzo dell‘export nel dato destagionalizzato rappresenta un dato positivo rispetto al trend recente, che però non si può certamente definire un punto di svolta” dice Marco Valli, di Unicredit Mib.

“Sono cifre coerenti con sondaggi e indicatori. Il messaggio è: la recessione c’è ancora ma è in rallentamento. Il miglioramento dovrebbe perdurare e, fra la fine di quest‘anno e l‘inizio del prossimo, fornire cifre compatibili con una crescita dell‘economia” dice ancora Valli.

Nel mese di maggio 2009 l‘andamento tendenziale è quindi risultato negativo per entrambi i flussi commerciali, con flessioni maggiori per le importazioni. La bilancia commerciale è risultata in attivo, rispetto al leggero disavanzo registrato nello stesso mese dell‘anno precedente.

“In questo quadro, è da rilevare la lieve crescita delle esportazioni, in termini destagionalizzati, rispetto al mese precedente” sottolinea Istat.

Ieri il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti aveva detto in una conferenza stampa di aspettarsi che i dati di oggi sul commercio estero e quelli dei prossimi giorni sull‘occupazione sarebbero stati “buoni”.

Per leggere le cifre sulla bilancia commerciale Ue e complessiva di maggio cliccare su [ID:nLD97979]

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