Spread euribor/eonia allarga a record, il sei mesi oltre 100 pb

martedì 16 settembre 2008 16:34
 

MILANO, 16 settembre (Reuters) - Mano a mano che le tensioni crescono nel settore del credito sulla scia di strutture finanziarie che franano, è il denaro a contante a far da padrone e le istituzioni finanziarie che se lo tengono stretto o lo elargiscono a carissimo prezzo.

Lo spread tra il tasso euribor (cui le banche si prestano i fondi tra loro) e quello dell'Eonia swap (espressione delle aspettative di mercato sui tassi ufficiali), visto come la cartina al tornasole delle tensioni sul mercato del credito, si è nuovamente allargato questa settimana, andando anche oltre 100 punti base e superando così i massimi che si erano visti in occasione dell'ultimo scavalco d'anno.

Il tasso euribor a tre mesi EURIBOR3MD= è stato fissato stamane a 4,969% dal 4,964% del fixing di ieri. L'euribor a sei mesi, la prima scadenza in ordine di tempo a scavalcare l'anno, è salito a un nuovo massimo storico di 5,192% da 5,187% ieri.

Lo scavalco d'anno è sempre visto come un momento di tensione anche in tempi normali, poichè con le banche impegnate a chiudere i bilanci la liquidità circola con maggiore difficoltà.

Già da qualche giorno la scadenza a sei mesi aveva segnato tensioni, ma queste si sono accentuate negli ultimi due giorni dopo la notizia del collasso di Lehman LEH.N.

L'Eonia swap a tre mesi è stato fissato oggi a 4,232% da 4,257% ieri, mentre quello a sei mesi è stato fissato a 4,179% in calo, dato che il mercato sta scommettendo in un allentamento monetario da parte della Bce.

Lo spread tra i due strumenti - lo spread-fiducia nel gergo degli addetti ai lavori - sulla scadenza a tre mesi oggi risulta di 73,7 pb da 70,7 pb ieri, dopo che nel corso di tutta l'estate era rimasto costante tra 63 e 64 pb.

Ma il movimento è molto più accentuato per i due contratti a sei mesi e stamane si è allargato a 101,3 pb, un livello mai visto "nemmeno in occasione della crisi dello scorso anno" dice un tesoriere.

Facile previsione è che, non appena anche il contratto a tre mesi "scavalcherà l'anno" a fine settembre, le quotazioni che oggi si vedono sul sei mesi si sposteranno sui tre mesi.   Continua...