Necessario considerare altre azioni monetarie e fiscali - BoE

venerdì 16 gennaio 2009 10:06
 

LONDRA, 16 gennaio (Reuters) - Quello appena iniziato sarà un anno difficile per l'economia mondiale e quella britannica - il cui Pil è destinato a due trimestri di brusca contrazione a cavallo dell'anno e poi a nuovi cali - ed è perciò necessario prendere in esame possibili nuovi interventi fiscali e monetari. A dirlo è il vicegovernatore di Banca d'Inghilterra John Gieve, a una settimana dal taglio che ha portato i tassi britannici al record storico dell'1,5%.

Il numero due di Bank of England non esclude la possibilità che gli stimoli forniti all'economia si rivelino eccessivi dato che gli effetti dei tagli dei tassi effettuati finora si stanno ancora manifestando ma i rischi sono comunque per un ulteriore rallentamento.

"Pertanto, nel definire le politiche, le autorità, sia qui che all'estero, devono considerare se siano necessari ulteriori interventi sui tassi d'interesse (o altre misure di carattere monetario) e se serva un'azione sul piano fiscale", ha detto Gieve nel testo di un discorso pronunciato a Manchester.

"Devono anche valutare se sia necessario fare di più per supportare la fiducia tra le banche e tra gli investitori per sostenere il credito che è necessario per consentire all'economia di emergere dalla recessione".

Gieve ha previsto per l'economia britannica quest'anno la contrazione più brusca in vari decenni.

La rapida caduta della sterlina, ha spiegato Gieve, sta aiutando l'economia anche se non bisogna abbassare la guardia.

"Nessuno che sia vissuto negli anni '70, '80 e nei primi anni '90 si mostrerà compiacente verso un calo della sterlina", ha detto.

"Ma non c'è dubbio che un calo significativo della sterlina, come quello osservato, sia stato utile nel breve termine sia a offrire supporto all'export sia a stimolare la sostituzione delle importazioni [con prodotti nazionali] oltre a incoraggiare a medio termine un necessario riequilibrio dell'economia".