October 16, 2008 / 7:40 AM / 9 years ago

SINTESI-Ubs e C.Suisse, misure d'urgenza per ricapitalizzazione

4 IN. DI LETTURA

(accorpa pezzi su Credit Suisse, Ubs, aggiunge dettagli e background)

ZURIGO, 16 ottobre (Reuters) - Le due maggiori banche svizzere riceveranno fondi di emergenza dal governo e da altri investitori a sostegno contro la crisi finanziaria.

Il governo svizzero assicurerà alla maggiore banca del paese, UBS UBSN.VX, un'iniezione di capitale di 6 miliardi di franchi svizzeri sotto forma di titoli convertibili che saranno integralmente sottoscritti dallo Stato federale, che si troverà così in portafoglio il 9% circa del capitale.

La numero due del settore, Credit Suisse CSGN.VX, ha annunciato di aver aumentato il capitale Tier 1 di circa 10 miliardi di franchi raccogliendolo da vari importanti investitori tra cui una controllata della Qatar Investment Authority. Il gruppo ha inoltre comunicato una perdita netta di circa 1,3 miliardi di franchi nel terzo trimestre.

Intanto il ministero delle finanze della Svizzera ha annunciato che prenderà misure per rafforzare il sistema finanziario nazionale e in particolare che proporrà una maggior protezione per i depositi.

"Il ministero delle finanze prenderà misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero" ha detto il ministero. "Il Consiglio federale ha dato indicazioni al dipartimento federale delle finanze (FDF) per avviare azioni immediate volte a rafforzare la protezione dei depositi".

La borsa svizzera .SSMI è partita in deciso calo, in linea con le altre borse europee, ma dopo le prime battute in calo di oltre 4 punti e mezzo sale dai minimi a -1,5%. UBS è sostanzialmente piatta a 20,10 franchi, CS cede circa 2% a 45 franchi.

Ubs ha anche trovato un accordo con la Swiss National Bank per trasferire fino a 60 miliardi di dollari di titoli illiquidi e altri asset dal suo bilancio a un fondo separato.

"Con questa transazione Ubs limita le perdite potenziali future legate a questi asset, assicura il loro finanziamento a lungo termine, riduce gli attivi ponderati in funzione del rischio e diminuisce sostanzialmente i rischi nel suo bilancio", dice la banca in un comunicato.

L'istituto è già stato costretto a svalutare asset tossici per complessivi 42 miliardi di dollari a causa della crisi del rcedito, più che ogni altra banca europea, e sta tagliando migliaia di posti di lavoro, ma ha anche già raccolto 30 miliardi di dollari di nuovo capitale.

"In questa fase di turbolenza dei mercati vogliamo prendere tutte le misure necessarie per proteggere la solidità della nostra banca. Adottiamo misure pragmatiche per eliminare i rischi le gati a posizioni acquisite nel passato", ha spiegato il presidente Peter Kurer.

Quanto a Credit Suisse, la banca ha detto di essere comunque molto ben patrimonializzata e che le ultime misure implicano un immediato superamento dei requisiti rivisti.

La scorsa settimana l'istituto ha detto di aspettarsi di uscire vincitore dalla crisi del settore finanziario e di guardare a possibili acquisizioni, nonostante il contesto di business resti impegnativo.

Secondo l'AD Brady Dougan il bilancio forte e buoni flussi di clienti sia nell'investment banking che nel private banking hanno messo Credit Suisse in una posizione tale da poter trarre benefici quando il mercato alla fine si riprenderà.

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