PUNTO 1- Grecia, banche moderino ricorso a Bce-istituto centrale

lunedì 16 novembre 2009 18:44
 

(riscrive attacco, aggiunge dettagli)

ATENE, 16 novembre (Reuters) - Bisogna attingere con moderazione all'operazione di rifinanziamanto a un anno che la Banca centrale europea metterà a disposizione dgli istituti di credito commerciali della zona euro a dicembre.

Questo l'invito della Banca centrale greca ad alcuni istituti nazionali.

"Questo consiglio non va considerato in alcun modo un divieto. Non ha niente a che vedere con i titoli di Stato greci che le banche detengono o che vorrebbero comprare", si legge in una nota della banca centrale.

Il consiglio, si aggiunge, punta a favorire l'uscita delle banche greche dalle misure straordinarie messe in campo dalla Banca centrale europea il giorno che i provvedimenti verranno rimossi. Il differenziale di rendimento tra titoli del Tesoro greci e tedeschi sul tratto decennale è balzato questa mattina al record da luglio scorso di 157 punti base, per chiudere la seduta in area 155 centesimi.

Gli operatori hanno messo in relazione l'allargamento dello spread principalmente a voci di mercato secondo cui la banca centrale ateniese avrebbe ordinato agli istituti nazionali di non partecipare all'asta Bce a dodici mesi in calendario il mese prossimo.

Secondo gli analisti interpellati da Reuters a fine ottobre, si tratterebbe dell'ultima asta a un anno che l'istituto centrale di Francoforte intende mettere a disposizione del sistema euro per favorire la ripresa del mercato creditizio.

Le banche commerciali greche possono prendere a prestito fondi Bce al tasso fisso di 1% consegnando come collaterale titoli di Stato nazionali. Nella seduta di lunedì sulla piazza di Atene lo stock di settore dei bancari ha lasciato sul terreno il 5,2%.

Sui corsi dei titoli del Tesoro greci pesano anche le ultime statistiche macro, diffuse soltanto venerdì, che parlano della prima recessione economica del 1993 ed evidenziano per i tre mesi al 30 settembre scorso il quarto trimestre successivo di contrazione del prodotto interno lordo.