Ue, accelerare adozione euro per paesi est non è opzione-Almunia

lunedì 16 novembre 2009 10:26
 

VIENNA, 16 novembre (Reuters) - Accelerare l'adozione dell'euro allentando i requisiti di ingresso non è un'opzione per gli stati dell'Europa centrale e orientale dell'Unione europea.

Queste le parole del commissario per gli affari economici e monetari Ue Joaquin Almunia contenute nel testo preparato per una conferenza a Vienna.

Per mantenere la valuta europea in forma non è possibile allentare i criteri di accesso, nonostante l'adozione della valuta resti un'ancora importante per i paesi dell'ex blocco comunista, duramente colpiti dalla crisi.

"Velocizzare l'allargamento della zona euro allentando i criteri previsti dal trattato non è un'opzione", ha commentato Almunia.

E' la Commissione europea, organo esecutivo Ue, ad avere il potere di raccomandare un paese per il suo ingresso nel blocco Uem, attualmente di 16 membri.

"L'adozione dell'euro non deve essere vista come un modo di risolvere velocemente la vulnerabilità economica di un paese", ha scritto Almunia. "L'appartenenza alla zona euro non cancella infatti la necessità di risolvere gli squilibri". Difficilmente la regione potrà tornare al potenziale di crescita precedente alla crisi e ha bisogno di risolvere problemi fiscali e strutturali.

"Lo spazio per questi paesi per beneficiare di una ripresa guidata dalle esportazioni è limitata. La crescita potenziale difficilmente potrà tornare su livelli pre-crisi nel breve termine", ha affermato.

La contrazione economica nell'Unione europea e nella zona euro sembra tuttavia aver toccato il fondo, ha detto Almunia, aggiungendo di vedere buone ragioni per essere ottimista sull'outlook di breve termine.

"Tuttavia restano le incertezze sulla forza e sulla sostenibilità della ripresa", ha concluso. Di opinione simile anche il membro della Banca centrale europea Ewald Nowotny. La crisi, ha sostenuto, ha messo la moneta unica della zona euro alla prova, ma questa è riuscita ad agire come un'ancora di stabilità in tempo di turbolenza.

"L'euro è un'ancora di stabilità e aiuta a mitigare la tempesta provocata dalla crisi", ha detto. Per quanto riguarda l'adesione di nuovi paesi all'euro bisognerà decidere caso per caso, così come per i tempi, ha aggiunto Nowotny.