Patto di stabilità, tutti lo rispettino, no deroga a Roma -Vegas

venerdì 16 gennaio 2009 14:55
 

ROMA, 16 gennaio (Reuters) - Con un comunicato ufficiale del Tesoro, il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas nega che siano state concesse deroghe al Patto di stabilità interno al Comune di Roma e dice quindi che non è giustificabile alcuna protesta da parte di sindaci del Nord e iniziative di non rispetto del Patto stesso saranno sanzionate, come prevede la legge.

"Non esiste alcuna deroga al patto di stabilità per il comune di Roma. Infatti le spese di investimento che tale ente potrà effettuare in ragione dell'emendamento approvato al decreto legge 185, trovano copertura finanziaria nell'apposito stanziamento straordinario di 500 milioni di euro destinato alla gestione commissariale", dice Vegas nella nota.

"Da una parte, quindi, non esiste alcun onere aggiuntivo per le finanze pubbliche e dall'altra vale solo la pena di ricordare che le esigenze straordinarie di quel Comune vennero unanimemente condivise dalle forze politiche della maggioranza e finanziate con una norma contenuta nel decreto legge 112 dello scorso anno", aggiunge il sottosegretario.

In realtà più provvedimenti inseriti in diversi decreti legge hanno permesso al Comune di Roma di migliorare i propri saldi in deroga al patto di stabilità interno.

Ma Vegas ricorda come tali provvedimenti siano stati assunti con pieno consenso della maggioranza e che non possono, comunque, giustificare il non rispetto da parte di altri comuni dello stesso patto: "Spiace infine che alcuni amministratori locali abbiano minacciato, in conseguenza di questa presunta deroga, di non voler rispettare nel prossimo anno il patto di stabilità interno. Premesso che tale patto non ha altro scopo che quello di coordinare la finanza degli enti locali con quella dello Stato, al solo fine di ottemperare al patto di stabilità europeo, e che quindi nessun soggetto istituzionale può ritenersi esente dalla necessità di contribuire a portare in sicurezza le finanze pubbliche, occorre ricordare che il patto di stabilità è disposto per legge e che, se certamente la legge si può criticare essa deve essere applicata da chi è tenuto a farlo per la carica istituzionale che ricopre. Inoltre la legge prevede, nel caso specifico, meccanismi sanzionatori per gli enti locali che non si adeguano e chi intende disapplicare volontariamente la normativa vigente sa di determinare gravi irregolarità contabili che potrebbero configurarsi nella fattispecie di danno erariale. In ogni caso la Ragioneria Generale dello Stato ha in corso di predisposizione una circolare sul patto di stabilità che, tra l'altro, tratterà anche questi aspetti".