Per banche Italia opportunità all'estero, Intesa ben messa-Moody

venerdì 16 gennaio 2009 17:17
 

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Se le banche italiane dovessero invertire il trend che, con l'eccezione di UniCredit (CRDI.MI: Quotazione), le ha portate a concentrare le proprie attività sul territorio nazionale abbandonando i mercati esteri, sarebbero ben posizionate in questo momento, rispetto a rivali estere più colpite dalla crisi. A dirlo è Carlo Gori, vice president e senior economist per le istituzioni finanziarie a Moody's Italia, a margine di una presentazione sull'outlook 2008 e le prospettive 2009 per gli emittenti italiani.

"Il sistema bancario italiano ha avuto un impatto minore (dalla crisi) ed è in posizione di forza, in teoria, per possibili acquisizioni all'estero", ha spiegato Gori. "Le banche italiane sono relativamente ben messe".

Queso è vero in particolare per Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) che, potendo contare su un rating Aa2, pari a quello della Repubblica Italiana, con outlook stabile, è in una posizione molto solida.

"Avrebbe potenzialmente l'opportunità di farlo".

Tuttavia, l'agenzia ritiene poco probabile un'inversione del trend che spinga gli istituti di credito a varcare i confini nazionali.

A lungo termine, in generale, le operazioni di aggregazione esercitano pressione al rialzo sui rating.

Per contro, l'analista spiega che, archiviata la vicenda Antonveneta, non sono rimasti in Italia altri potenziali target bancari per investitori esteri.