Cdp, uso più ampio raccolta postale bilanciato da norme - AD

martedì 16 dicembre 2008 13:28
 

MILANO, 16 dicembre (Reuters) - Le recenti novità normative che permetteranno alla Cassa depositi e prestiti un utilizzo più ampio della raccolta postale sono controbilanciate da vincoli severi sulle modalità d'uso del risparmio postale.

Lo ha sottolineato l'AD di Cassa, Massimo Varazzani, a Milano per la firma di due protocolli d'intesa con il Comune per la valorizzazione degli immobili di Palazzo Marino.

"Con il decreto si apre la possibilità di un project financing più ampio", dice Varazzani. "Tutti si aspettano dalla Cassa finanziamenti più ampi e Cdp li farà".

"Accanto a un utilizzo più ampio della raccolta postale è prevista una modalità d'uso più severa" aggiunge.

Il decreto anti-crisi varato il 28 novembre dal governo ridetermina le funzioni della Cassa consentendole di utilizzare il risparmio postale per finanziare direttamente, e non più solo attraverso mutui erogati agli enti locali, investimenti infrastrutturali 'di interesse pubblico'.

"Il decreto deve essere convertito in legge... lasciamo lavorare il Parlamento", ha detto l'AD. "Con il decreto si allarga l'utilizzo della raccolta postale, ma in maniera più severa, che prende in considerazione sia la sostenibilità finanziaria dell'investimento, sia il merito di credito", ha spiegato l'AD.

Queste novità normative sono state pensate per consentire alla Cdp di giocare un ruolo di primo piano nel rilancio degli investimenti infrastrutturali che il governo intende mettere in campo per far fronte alla crisi economica.

La Cassa, inoltre, si propone di affiancare gli enti locali nella valorizzazione del loro patrimonio immobiliare. In questa linea d'azione si inserisce la collaborazione con il Comune di Milano per il lancio di un nuovo fondo immobiliare ad apporto.

In occasione della firma dei protocolli con Palazzo Marino, Varazzani ha detto che Milano non è l'unico ente interessato alla collaborazione con Cdp.

"Abbiamo ricevuto diverse richieste per la valorizzazione del patrimonio immobiliare di comuni sia del Nord che del Sud. Stiamo valutando", ha detto l'AD.