MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 17 settembre

giovedì 17 settembre 2009 07:36
 

* A Bruxelles si tiene a partire dalle 19 un consiglio straordinario Ue in vista del G20 di Pittsburgh. I leader dell'Unione europea cercheranno di ottenere un impegno per la conclusione dei colloqui di Doha sul commercio nel 2010 con lo scopo di rilanciare gli scambi mondiali colpiti dalla crisi economica, secondo la bozza del documento preparato per il Consiglio europeo. Lunedì scorso Almunia, in seduta plenaria del parlamento sui preparativi per il vertice di Pittsburgh, ha messo in guardia i paesi membri dai rischi legati a una gestione non coordinata delle exit strategy dalla politiche di stimolo economico

* A Washington alle 16,30 interverrà Strauss-Kahn al Centro per lo Sviluppo Globale su come i paesi a basso reddito possono fronteggiare crisi. Lunedì il numero uno del Fmi ha detto che i leader del G20 manterranno i piani di stimolo, dato che nonostante i segnali positivi la crisi continua

* Al termine dei due giorni di politica monetaria, Banca del Giappone ha confermato i tassi di interesse allo 0,1% e ha rivisto al rialzo le sue stime sulle condizioni finanziarie del paese, ancora severe ma con crescenti segnali di miglioramento. Sempre nella notte l'indice Reuters Tankan di settembre, barometro del clima di fiducia delle imprese manifatturiere nipponiche, è migliorato di 9 punti pur restando in area di contrazione a -33, dal -42 di agosto

* All'indomani dei dati Eia, che hanno messo in luce un inatteso forte calo delle scorte settimanali di greggio negli Stati Uniti, il prezzo del derivato sul petrolio viaggia sui 72 dollari al barile. La scarsa fiducia nel dollaro dovrebbe portare acquisti sul greggio, commentano gli operatori. Intorno alle 7,30 il contratto a ottobre sul Nymex CLc1 cede 29 centesimi a 72,22 dollari, la scadenza a novembre sul Brent LCOc1 circa 37 centesimi a 71,30 dollari

* I dati macro migliori del previsto usciti nel pomeriggio di ieri negli Stati Uniti hanno sgonfiato i prezzi dei titoli di stato americani, spingendo gli investitori verso asset a maggiore rischio. Il benchmark decennnale ha chiuso in calo di 3/32 a 101*08 per un rendimento al 3,475%, il due anni a -3/32 a 100 per un rendimento allo 0,997%

DATI MACROECONOMICI

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