Monetario si concentra su taglio Bce, su chiusura rob martedì

venerdì 16 gennaio 2009 13:14
 

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Il mercato monetario, il giorno dopo la decisione della Bce di ridurre il tasso di riferimento di 50 pb con effetto però la prossima settimana, si ritrova con un tasso overnight stabile, un'incredibile abbondanza di liquidità, con all'orizzonte la chiusura del periodo rob.

"Più che alla decisione della Bce, ora abbiamo il problema contingente di chiudere il periodo di riserva obbligatoria e abbiamo una valanga di numeri neri da smaltire" dice un tesoriere.

La Bce ieri ha deciso la riduzione del tasso di riferimento al 2% e l'allargamento del corridoio delle standing facilities rispetto ad esso a 200 pb, come nelle attese. Entrambi i provvedimenti avranno effetto dal prossimo 21 gennaio.

I tesorieri si stanno preparando alla chiusura rob martedì, per la quale si aspettano un eccesso di fondi vicino ai 300 mld, che dovrebbero essere drenati dalla Bce con un'operazione di fine tuning martedì prossimo.

Per cercare di smaltire un po' di questa liquidità i tesorieri ieri hanno fatto un po' più ricorso al mercato e meno ai depositi. Questi ultimi ieri sono scesi a 280 miliardi contro i 303 del giorno prima e parallelamente lo scambiato sull'Eonia ieri si è attestato oltre i 41 miliardi, in linea con la media di periodo, dopo essere sceso in area 30 miliardi.

E' vero infatti che la Bce farà il fine tuning, ma è anche vero che se la Bce seguirà lo schema delle ultime operazioni, farà un'asta a tasso variabile, con l'assegnazione di un tasso massimo, pari al tasso di riferimento (2,50%) e con conseguente possibile taglio delle richieste non competitive. "Potrebbe essere rischioso andare all'asta a tassi speculativi, si potrebbe rischiare come alla scorsa analoga asta di rimanerne esclusi" dice un altro tesoriere.

Continua intanto il calo dei tassi euribor, aiutati in questo caso anche dal nuovo taglio della Bce.

Stamane la scadenza a tre mesi è sceso sotto il 2,5% a un minimo dal dicembre 2005.

Si restrimge lo spread tra questo tasso e l'eonia swap della stessa scadenza (oggi a 1,427%), indicativo di quanto le banche chiedono come rischio di controparte nelle operazioni di prestito fondi, è oggi a 102,6 pb da 108 pb ieri.   Continua...