Servizi pubblici locali, profondo divario Nord-Sud - Nomisma

martedì 15 settembre 2009 16:37
 

MILANO, 15 settembre (Reuters) - Anche nella gestione dei servizi pubblici locali si riscontrano nel nostro paese profonde differenze territoriali. È quanto emerge dall'Osservatorio sui servizi pubblici locali curato da Nomisma in collaborazione con Confservizi e Unicredit Corporate Banking, sull'anno in corso.

In media, riporta lo studio di Nomisma, il valore della produzione per abitante generato dalle 'local utilities' nel Sud Italia è pari a 169 euro, rispetto ad una media nazionale di 863 euro, mentre nel Nord Est il valore è pari a 2.071 euro. Tra le regioni del Sud le più dinamiche risultano la Puglia, la Campania e l'Abruzzo.

Lo studio sottolinea che nelle aree del Centro Nord lo sviluppo imprenditoriale dei servizi pubblici locali è ormai piuttosto consolidato, anche attraverso processi di concentrazione tra le stesse 'local utilities', spesso accompagnati da mutamenti di assetti societari e proprietari che hanno dato luogo a realtà gestionali 'multiutilities' operanti su aree vaste, anche sovraregionali.

"Nelle regioni settentrionali, le aggregazioni più rilevanti da un punto di vista quantitativo hanno riguardato soprattutto le local utilities quotate in borsa, consolidando in tal modo la loro vocazione di imprese multiutility o, in determinati casi, di imprese energetiche, con l'obiettivo di competere a livello nazionale ed internazionale" si legge nel documento di Nomisma.

In alcune regioni, dice la nota della società di studi economici, ad esempio del Centro Italia, il percorso è in una fase piuttosto matura, come in Toscana, regione caratterizzata da una elevata presenza di ex municipalizzate che hanno effettuato diverse aggregazioni tra imprese di piccole dimensioni, spesso mono settoriali.

Nel Sud Italia, il processo di societarizzazione è nella maggior parte dei casi in una fase di start up, caratterizzato da imprese pubbliche locali prevalentemente monoservizio che travalicano raramente i confini comunali, e da gestioni in economia presenti soprattutto nei comuni di piccole dimensioni.

In ogni caso, si legge nel comunicato di Nomisma, "la differenza di fatturato tra le imprese può essere letta anche come un potenziale di crescita per le local utilities del Mezzogiorno che potrebbero aumentare le proprie attività fino a decuplicare il proprio fatturato".