Scudo, da Svizzera ammesso anche rimpatrio giuridico - fonte

giovedì 15 ottobre 2009 18:58
 

ROMA, 15 ottobre (Reuters) - I contribuenti che vogliono sanare con lo scudo fiscale i capitali esportati illecitamente in Svizzera possono ricorrere anche al cosiddetto rimpatrio giuridico, che non comporta il traferimento fisico delle attività in Italia.

Lo dice a Reuters una fonte dell'amministrazione finanziaria chiarendo quanto è scritto nella circolare diffusa sabato dall'Agenzia delle entrate.

Il rimpatrio è riconosciuto per "il denaro e le altre attività detenute in qualsiasi Paese europeo ed extraeuropeo", dice la circolare. Diventa però obbligatorio per tutti i Paesi che non rientrano nella lista di Paesi redatta dall'Agenzia dai quali è possibile effettuare la regolarizzazione, lista che non comprende la Svizzera.

Commentando il contenuto della circolare, la fonte spiega che anche dalla Confederazione elvetica è quindi possibile far emergere i capitali senza procedere al rientro fisico in Italia.

"Il rimpatrio si considera eseguito nel momento in cui l'intermediario abilitato assume formalmente in custodia, deposito, amministrazione o gestione il denaro e le predette attività finanziarie detenute all'estero, anche senza procedere al materiale trasferimento delle stesse nel territorio dello Stato", dice infatti la circolare.

Rispetto al regime della regolarizzazione, il rimpatrio giuridico comporta però una serie di obblighi: il contribuente deve aprire un conto presso un intermediario che, successivamente, costituisce un deposito all'estero con le attività emerse. Già oggi, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, il corrispondente di una televisione svizzera ha chiesto al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, se il rimpatrio giuridico fosse applicabile anche alla Svizzera.

Tremonti ha risposto che per la Svizzera c'è l'obbligo del rimpatrio senza chiarire se fisico o giuridico.

"Siamo stati costretti a prevedere anche la sola regolarizzazione per alcuni Paesi, per gli altri Paesi no. Fra gli altri Paesi a leggi vigenti, a trattati vigenti c'è dentro anche il suo. Quindi c'è il diritto alla regolarizzazione per tutti i Paesi compatibili con il paradigma generale europeo, per gli altri Paesi -- come la Svizzera -- c'è l'obbligo di rimpatrio", ha detto il ministro.