Aiuti statali a banche, Eurostat pubblica criteri contabili

mercoledì 15 luglio 2009 18:48
 

BRUXELLES, 15 luglio (Reuters) - La maggior parte delle misure messe in campo dai governi europei per sostenere le banche non avrà un impatto diretto sul deficit pubblico, ma potrebbe aumentare il debito di alcuni paesi.

Nelle linee guida pubblicate oggi da Eurostat, l'ufficio statistico europeo, sancisce che eventuali ricapitalizzazioni bancarie effettuate dai governi nazionali attraverso l'acquisto di azioni di istituzioni bancarie ai prezzi di mercato costituiscono 'transazioni finanziarie' che, a seconda di come sia raccolto il denaro usato per comprare le azioni, possono avere o meno impatto sul debito, ma non sul deficit.

Se le azioni sono acquistate a un prezzo superiore a quello di mercato allora, invece, l'impegno finanziario dello Stato andrà a pesare sul deficit.

Eurostat spiega che tratterà anche i prestiti statali alle banche come transazioni finanziarie a meno di prove inconfutabili che un finanziamento non verrà rimborsato.

Le garanzie statali per le banche non avranno impatto sui conti pubblici, a meno che esistano prove che sono state utilizzate. In quest'ultimo caso verranno considerate come spesa pubblica.

Se un governo Ue compra da una banca asset oggetto di svalutazione, direttamente o attraverso un veicolo, la transazione sarà considerata finanziaria se avverrà al prezzo di mercato.

L'ammontare di fondi promessi dagli Stati europei alle istituzioni creditizie è pari a 3.700 miliardi di euro, il 31,4% del Pil dell'Unione europea.