SINTESI 2- Scudo fiscale, nuovo testo chiarisce su reati esclusi

mercoledì 15 luglio 2009 19:10
 

(aggiunge dettagli e commento commissione)

ROMA, 15 luglio (Reuters) - Ad eccezione dell'omessa dichiarazione e della dichiarazione infedele, nessun reato potrà beneficiare della sanatoria che il governo si appresta a introdurre con lo scudo fiscale che prevede una tassazione di circa il 5% dei capitali che verranno regolarizzati fra ottobre ed il 15 aprile prossimo.

È quanto prevede con maggiore chiarezza la nuova formulazione dell'emendamento al decreto fiscale, sempre a firma dei relatori, Chiara Moroni e Maurizio Fugatti.

L'imposta si applica su un rendimento lordo "presunto" delle attività del 2% annuo per i cinque anni precedenti il rimpatrio o la regolarizzazione "con un'aliquota sintetica del 50% per anno comprensiva di interessi e sanzioni e senza diritto allo scomputo di eventuali o crediti", recita il testo dell'emendamento.

Le attività finanziarie e patrimoniali che potranno ricadere nella disciplina dello scudo sono quelle "detenute almeno al 31 dicembre 2008 e rimpatriate ovvero regolarizzate a partire dal 15 ottobre 2009 e fino al 15 aprile 2010".

Il testo iniziale, emerso questa mattina, lasciava aperte le maglie a reati come il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione e la bancarotta, stando a quanto riferiscono tecnici della Camera.

Da qui l'intervento del governo, annunciato da Marco Milanese, deputato ma soprattutto consigliere politico del ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Proprio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, aveva evitato nel primo pomeriggio di commentare l'emendamento, sottolineando che non era stato presentato dal Tesoro.   Continua...